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Data: 15/07/2009
Testata giornalistica: TrambusNews Roma
Regioni, trasporti emergenza nazionale

Il tpl? "Non so come fare a ribadirlo ma si tratta di una vera e propria emergenza nazionale. Basta viaggiare sui treni utilizzati dai pendolari per rendersi conto della situazione attuale". E' quanto denuncia Vasco Errani, presidente della Conferenza delle Regioni, intervenuto in occasione della presentazione del Rapporto 2009 di ItaliaDecide: "Le politiche pubbliche per le infrastrutture di interesse nazionale". "Oggi tutti, ha sottolineato Errani cerchiamo politiche anticicliche": ebbene "propongo un piano decennale". Un piano dove siano definiti gli investimenti necessari: "non chiedo risorse al governo", ma si provi a "metterle insieme queste risorse, sul materiale rotabile, per merci e persone". "Compriamo i treni, riattiviamo ha proseguito Errani - una filiera industriale in Italia che un pò di anni fa era una eccellenza in Europa. Sono convinto che in una situazione così difficile della finanza pubblica (-37 miliardi per il 2010) è arrivato il momento di provare a realizzare quella leale collaborazione e quella capacità di fare di cui questo Paese sente la necessità". Sotto questo profilo "il contributo dell'Associazione "ItaliaDecide" è prezioso, e "noi come Regioni siamo pronti a percorrere fino in fondo questo cammino". "Oltre alle criticità illustrate - si legge nel primo capitolo del Rapporto di "italiadecide" dedicato al "divario Nord Sud" - sotto il profilo delle infrastrutture permangono in Italia due questioni specifiche - valutate di rilevanza nazionale ed evidenziate negli ultimi DPEF - che richiedono di essere considerate all'interno del quadro generale: - la "questione settentrionale", rappresentata da un territorio urbanizzato sempre più esteso, fitto e irregolare, a cui si accompagna una domanda di accessibilità e di mobilità - per persone e merci - debolmente soddisfatta da un'offerta infrastrutturale con rilevanti deficit qualitativi e quantitativi, relativi sia alle connessioni con le "reti lunghe" - corridoi europei, rotte aeree, rotte marittime ecc. - sia alla mobilità interna dei territori regionali e dei sistemi urbani. Il potenziamento di questi territori passa per la necessità di affrontare e risolvere i problemi della congestione e del complesso delle diseconomie esterne da essa derivate; - la "questione meridionale", caratterizzata da un forte ritardo infrastrutturale, in una situazione nazionale già di per sé precaria; gli indicatori di dotazione infrastrutturale elaborati nel 2008 dall'Istituto Tagliacarne documentano il persistere di forti differenziali territoriali: le prime province per indice di dotazione stradale sono tutte in Italia settentrionale. Nella classifica, la prima provincia dell'Italia centrale che compare è Frosinone al 7 posto; mentre del sud Italia è Teramo al 10. Situazione similare si rileva osservando l'indice di dotazione ferroviario. Secondo un recente rapporto di Confindustria, il divario infrastrutturale del Sud sarebbe di 25 punti al disotto della media nazionale.

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