Oggi la nomina del Cda della società di trasporto
LANCIANO. Ecco la terna del Pdl che guiderà la Sangritana nei prossimi tre anni: Pasquale Di Nardo, presidente, Gabriele D'Angelo e Maurizio Zaccardi, consiglieri, sono i nuovi vertici dell'azienda regionale di trasporto. Oggi, alle 16, il nuovo Cda si insedierà nel corso dell'assemblea dei soci. Archiviata la concorrenza di Antonio Di Nunzio, Di Nardo l'aveva ormai spuntata da giorni.
Gli ultimi dubbi erano stati posti dal presidente della Regione, Gianni Chiodi, che chiedeva non solo l'appartenenza politica ma anche competenza ai nuovi vertici degli enti territoriali.
Oggi dunque l'assemblea dei soci (una mera formalità in quanto socio unico è la Regione), convocata per le 16, provvederà a insediare i nuovi vertici della Sangritana. Sarà l'assessore regionale ai trasporti, Giandonato Morra, che è stato più volte in città ma sempre per missioni a vuoto a indicare la terna.
Sulla poltrona del presidente siederà Pasquale Di Nardo, vastese di nascita ma «lancianese da sempre», come ama definirsi. Dopo la parentesi francavillese (la città di Loredana Di Lorenzo, presidente dal 2006 ad oggi per il Pd), la guida dell'azienda regionale dei treni torna a Lanciano. Partito in pole position subito dopo le regionali 2008 - dove non ce l'ha fatta per una manciata di voti - Di Nardo, capogruppo Fi in consiglio regionale durante la giunta Pace, ha dovuto poi affrontare la concorrenza, in particolare, di Antonio Di Nunzio, vicesindaco di Treglio ed ex direttore di Alesa, l'agenzia provinciale per l'energia e lo sviluppo sostenibile, e uomo dell'area del deputato Daniele Toto. Alla fine l'ha spuntata. Ad affiancarlo come consigliere sarà Gabriele D'Angelo (quota An), da dieci anni assessore a Castel Frentano, confermato anche nelle recenti elezioni, imprenditore dei rifiuti. La sua nomina alla Sangritana è un colpo del consigliere regionale, Emilio Nasuti, il rappresentante frentano del Pdl più autorevole del momento. Il terzo membro del Cda, infine, è Maurizio Zaccardi, assessore a Castel di Sangro ed ex coordinatore cittadino di Fi.
Sono quindi due le poltrone della Sangritana andate agli ex forzisti, una sola ad An. Un rapporto che sarà riequilibrato con le nomine ad Arpa e Gtm. Per l'azienda lancianese, ad esempio, era in corsa anche il vastese Nicola Soria, dirottato infine su Arpa. Resta da vedere quale staff porterà con sé il presidente Di Nardo (che guadagnerà 56mila euro annui) e chi il Cda designerà come direttore generale, un incarico più tecnico che politico forse ma certamente "d'oro", ovvero da quasi 4mila euro al mese. I candidati abbondano. Anche fra gli aspiranti assessori comunali.