ABRUZZO. La Regione Abruzzo, nel corso della precedente legislatura, ha approvato una legge che obbliga le aziende di trasporto pubblico regionale all'acquisto di autobus dotati di tecnologie per il trasporto dei diversamente abili.
A oggi il parco mezzi delle stesse aziende consta di numerosi autobus (circa un quarto del totale) attrezzati con pedane elevatrici e scivoli motorizzati.
«Ciò nonostante - hanno dichiarato i consiglieri regionali dell'Italia dei Valori - risulta ancora molto difficoltoso e spesso impossibile, per i portatori di handicap, utilizzare i mezzi pubblici di trasporto così attrezzati, a causa dell'inadeguatezza strutturale delle piazzole di sosta che non consentono la fuoriuscita delle pedane».
Si aggiunga il fatto che l'utilizzo degli stessi autobus è stabilito autonomamente dalle singole aziende di trasporto, senza che queste si rapportino tra loro e senza, purtroppo, una tempestiva e adeguata informazione agli utenti diversamente abili.
Per porre rimedio a una situazione di estremo disagio per i portatori di handicap, i consiglieri regionali dell'Italia dei Valori Carlo Costantini, Cesare D'Alessandro, Gino Milano, Lucrezio Paolini, Paolo Palomba e Camillo Sulpizio, hanno presentato oggi una risoluzione urgente con la quale chiedono all'assessore ai Trasporti di promuovere la sottoscrizione di un protocollo d'intesa tra Regione, Upa, Anci-Abruzzo, Aziende regionali di trasporto e Associazioni di categoria.
«Il protocollo d'intesa - hanno proseguito i consiglieri dell'IdV - deve impegnare tutti i sottoscrittori a effettuare una ricognizione puntuale delle piazzole di sosta ove sia possibile il funzionamento di pedane elevatrici, intervenendo subito per l'adeguamento strutturale delle restanti piazzole, in particolare quelle ricadenti nelle zone urbane a maggior densità di popolazione. E' indispensabile, inoltre, procedere a un'informativa chiara, preventiva e dettagliata, circa le linee, le corse e gli orari, nonché la localizzazione delle piazzole di sosta».
Infine i consiglieri hanno rivolto un appello al senso di civiltà degli automobilisti, sensibilizzandoli ai disagi che possono arrecare ai portatori di handicap attraverso l'occupazione indebita delle aree adibite alla sosta degli autobus.