LANCIANO. «Sono il braccio operativo, il proprietario di questo ente resta comunque la Regione». Si presenta in veste di "comandato di servizio" Pasquale Di Nardo, ex capogruppo di Forza Italia in Regione e neo presidente della Sangritana. Un incarico al quale puntava dopo il mancato ritorno a L'Aquila per una manciata di voti. O meglio per effetto della forte "concorrenza" fra liste e candidature in area frentana. Quanto ai continui rinvii della nomina, preferisce glissare su 7 mesi di riunioni a vuoto e alle pubbliche divergenze nella maggioranza per spiegare che «bisognava dare alla Regione, azionista di riferimento, il tempo per decidere in tutta tranquillità».
Prima di lui in via Dalmazia è arrivato l'assessore regionale ai trasporti Giandonato Morra, che dopo aver sbrigato le formalità di rito si è intrattenuto col presidente uscente, Loredana Di Lorenzo, destinataria anche di un omaggio floreale.
Clima disteso e strette di mano, i convenevoli e le firme di rito sono durati in tutto una ventina di minuti, il tempo necessario di prendere possesso, almeno informalmente dell'ambita scrivania di presidente della Sangritana. «Ho trovato grande disponibilità e afflato tra managment e dipendenti - ha commentato Di Nardo - conosco l'azienda e la sua solidità e spero di concorrere al giusto sviluppo anche in ambito nazionale». Nessun ritorno ai i localismi, anche se, come ha sottolineato l'assessore Morra «l'azienda lancianese torna a un lancianese». Insomma, proprio tutto non è facile avere. «Vivo in questa città da 35 anni anche se sono nato a Vasto - ha aggiunto Di Nardo - il mio è un attaccamento particolarmente sentito visto che ho scelto di essere lancianese, tuttavia questa nomina può essere comoda per sentirsi a casa, ma in realtà ci dobbiamo considerare immersi a tutti gli effetti nel territorio nazionale».
Poco meno di 50 anni, commercialista nello studio di famiglia, Di Nardo siederà alla presidenza dell'ente regionale ai trasporti fino al 2012. Guadagnerà 56mila euro l'anno. Parecchio di più spetterà invece a direttore e vice direttore, 120mila euro e 90mila. Gli attuali, Luigi Nuzzo (area Sdi) e Alfonso D'Alfonso (quota Udeur) dovrebbero restare in carica per l'estate poi, al primo Cda autunnale, il presidente proporrà le sue indicazioni. L'assesore Morra in merito non ha indicato scadenze rigide. Anche perché le "migrazioni" politiche non escludono una ricollocazione per almeno uno dei due. Forse in Arpa.
Tra i primi disegni del neo presidente Di Nardo c'è il potenziamento del trasporto merci su ferro e «se proprio vogliamo azzardare un sogno, anche il potenziamento del trasporto passeggeri», magari guardando a Roma. Completando il progetto avviato negli ultimi tre anni. «La Sangritana sarà impiegata in prospettiva anche per intercettare possibilità di sviluppo per la linea - ha aggiunto Morra - magari puntando a tratte dismesse di Trenitalia».