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Pescara, 22/06/2026
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Data: 16/07/2009
Testata giornalistica: Il Centro
«Abruzzo, piano da sei miliardi» Chiodi: strade, ferrovie e bacini idrici per ammodernare la regione

Il presidente: il ministro Matteoli ha sostenuto i nostri progetti ora tocca a noi renderli concreti

L'AQUILA. «Una occasione storica per gli enti locali, per le imprese e per l'Abruzzo». Lo dice il presidente della giunta regionale Gianni Chiodi ai dirigenti di Ferrovie, Anas, Province e Regione. In ballo ci sono sei miliardi di euro per opere stradali, autostradali, ferroviarie, idriche, portuali e aeroportuali da realizzare Abruzzo. Il piano è stato annunciato ieri mattina all'Aquila da Chiodi rientra nell'intesa governo-Regione Abruzzo sulle infrastrutture strategiche che quando saranno realizzate dovrebbero ridare all'Abruzzo nuove occasioni di sviluppo economico.
La regione secondo il documento avrà un ruolo di snodo strategico tra il nord e il sud dell'Italia e uno di «ponte» con i Balcani.
Tra le opere contenute nel programma, c'é il completamento della Teramo-mare; quello della dorsale Amatrice-Montereale-L'Aquila; il raddoppio della carreggiata della statale 690 Avezzano-Sora; il completamento della pedemontana Abruzzo-Marche; il collegamento tra la statale 16 e il porto di Ortona; il miglioramento della tratta ferroviaria Pescara-Roma. Un progetto che prevede la velocizzazione del collegamento e che dovrebbe ridurre a due ore il il tempo di percorrenza tra le due città. Tra le opere c'è il completamento del porto regionale di Ortona e il prolungamento della pista aeroportuale di Pescara.
Soddisfatto il presidente della giunta Gianni Chiodi. «Occorre una strategia di lungo periodo che preveda la realizzazione di grosse opere infrastrutturali», spiega durante la riunione con gli enti «e una strategia di medio e breve periodo sulla gestione dei servizi di trasporto pubblico locale e alla mobilità di competenza regionale».
«Nel mio discorso di insediamento», racconta ancora Chiodi, «parlai delle infrastrutture da realizzare e oggi ci siamo. Abbiamo questa grande possibilità che ci è stata offerta dal governo nazionale. E' la prima volta che si stringe una intesa dove i progetti possono essere finanziati e concretizzati grazie anche ad un intervento del ministro dell infrastruttue Altero Matteoli che ha dato la sua piena disponibilità».
«Questo accordo è stato inserito nel documento di programmazione economica e finanziaria del governo», prosegue il presidente della giunta regionale, «ora dipenderà esclusivamente dalla nostra capacità e dal sistema degli enti locali e dei soggetti interessati di attuare i progetti a livello di cantierabilità. Per questo è stato istituito anche un tavolo tecnico di monitoraggio perchè ogni sei mesi ci sia una relazione al governo su come procedono i lavori».

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