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Pescara, 22/06/2026
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Data: 16/07/2009
Testata giornalistica: Il Centro
Teodoro fa dietrofront ed entra in giunta. Accordo nella notte con il Pdl, accettata l'offerta di un assessorato e la vice presidenza

PESCARA. A una settimana dalla nomina delle nuova giunta, il Pdl ha finalmente raggiunto l'accordo con Gianni Teodoro: sarà il dodicesimo assessore con deleghe ai lavori pubblici e alla polizia municipale. L'intesa è arrivata ieri sera in extremis, alla vigilia del primo consiglio comunale, per il quale Teodoro aveva già preannunciato una protesta contro la maggioranza.
Ma alla fine l'ex vice sindaco della prima giunta D'Alfonso ha fatto retromarcia, dopo aver lanciato tuoni e fulmini contro il centrodestra. «Non entrerò mai in un'amministrazione in cui figurano degli indagati», aveva detto alcuni giorni fa. Ma ieri lo scenario è cambiato.
Alle 15,30, si sono seduti attorno ad un tavolo, per il Pdl, il senatore e il coordinatore provinciale, Andrea Pastore e Lorenzo Sospiri, il sindaco, Luigi Albore Mascia, il presidente della Provincia, Guerino Testa; per la Lista Teodoro, Gianni Teodoro, suo fratello Maurizio e Massimiliano Pignoli. Dopo cinque ore di riunione, è stato stipulato un accordo, che prevede un assessorato per Gianni Teodoro e la poltrona di vice presidente vicario del consiglio comunale per Massimiliano Pignoli.
Sono state però smentite da fonti auterevoli del Pdl le voci circolate in mattinata che parlavano di un pacchetto sostanzioso di offerte per la Lista Teodoro. Secondo queste voci a Gianni sarebbero dovute andare anche le deleghe all'edilizia, demanio marittimo e verde, oltre ad alcune nomine nei consigli di amministrazione di enti e società. Si è parlato di presidenza di Provincia e ambiente, l'azienda che controlla le caldaie domestiche e di un posto nel cda di Attiva, società dei rifiuti. Ma nel documento stilato ieri di tutti questi incarichi non vi sarebbe traccia. A convincere Teodoro sarebbe stato il dodicesimo assessorato con due deleghe, seppur pesanti e la vice presidenza del consiglio per il suo braccio destro. Le stesse offerte, tuttavia, erano state fatte anche la settimana scorsa. Ma allora Teodoro aveva rifiutato, scegliendo la strada della dura opposizione contro l'amministrazione di centrodestra.
Così, dopo più di un mese Albore Mascia è riuscito a far quadrare il cerchio e a disinnescare una mina che rischiava di danneggiare la maggioranza. Basti ricordare, in proposito, i pesanti attacchi condotti da Teodoro in consiglio contro l'ex sindaco, Luciano D'Alfonso, dopo la sua uscita dalla coalizione di centrosinistra. Oggi Teodoro si dimetterà da consigliere per fare l'assessore. Alle 12, ci sarà la conferenza stampa per annunciare la sua nomina. Prenderà il suo posto in consiglio Vincenzo Di Noi.

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