Iscriviti OnLine
 

Pescara, 22/06/2026
Visitatore n. 755.224



Data: 16/07/2009
Testata giornalistica: Il Centro
Epifani chiede l'aumento dei salari. Il segretario Cgil: «La crisi non è finita, in autunno gli effetti peggiori»

ROMA. La Cgil non si fa illusioni: la crisi non è affatto finita «e produrrà in Italia i suoi effetti più pesanti nell'autunno che si avvicina».
Guglielmo Epifani, aprendo la tre giorni dell'assemblea di programma della confederazione davanti a 1200 elegati, attacca il governo Berlusconi che minimizza la situzione: «Propaganda a parte il Paese avrà a fine anno una forte contrazione del reddito e dell'occupazione». Le misure adottate sono «inadeguate» ma il problema riguarda anche le imprese chiamate a una «maggiore responsabilità».
Da parte sua la Cgil è pronta a riprendere le azioni di lotta, forte di un dato di adesione da record con 5.734.855 iscritti (+33.783 tra gli attivi) sollecitando gli altri sindacati, Cisl e Uil, ad aprire «un confronto vero e serio» per stabilire regole condivise sulla rappresentanza e le forme da adottare per la validazione degli accordi. Il segretario generale Epifani ha lanciato l'allarme sul deterioramento della situzione mentre il governo «fa poco e tardi anche con l'ultima manovrina». La Cgil boccia così il Dpef che «si muove in un disegno di conservazione» e attacca l'esecutivo sullo scudo fiscale «che finisce per coprire l'evasione e i reati finanziari».
In Italia è necessario invece riaprire, afferma Epifani, la questione salariale. Le retribuzioni lorde contrattuali «sono rimaste sostanzialmente ferme» in quindici anni. Di qui la richiesta di una nuova politica dei redditi per aumentare i salari reali.

www.filtabruzzo.it ~ cgil@filtabruzzo.it