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Pescara, 22/06/2026
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Data: 16/07/2009
Testata giornalistica: Il Messaggero
Radiotaxi e servizio metropolitano. Sfida alla lobby delle auto bianche

Arriva il servizio di radio taxi metropolitano. Il progetto, chiamato Cometa, è della Confartigianato ed è rivolto ai Comuni dell'area metropolitana: Pescara, Chieti, Francavilla, San Giovanni Teatino e Montesilvano. L'idea è quella di permettere a ciascun tassita convenzionato di trasportare il cliente a destinazione e poi attendere un nuovo passeggero, per tornare nel proprio Comune. Due piccioni con una fava: si evita un viaggio a vuoto e si migliora l'offerta di auto bianche nel cuore dell'area metropolitana. «Un servizio in più che permette l'abbattimento delle tariffe - spiega Giuseppe Morrillo, presidente di Confartigianato taxi e del consorzio Cometa che raggruppa i tassisti aderenti -. Infatti, con il concetto di area metropolitana scompare la tariffa extraurbana ed il costo del servizio, per gli utenti sarebbe esclusivamente quello della tariffa urbana». Un bel passo in avanti che, però, deve fare i conti con la potente lobby dei tassisti pescaresi che, tramite la Cna, hanno già fatto sentire il loro ruggito di contrarietà citando norme e sentenze.
Un mercato chiuso, ne sanno qualcosa Bersani che ha liberalizzato il settore e l'ex sindaco di Roma, Veltroni, quando ha provato ad aprire il mercato blindato della capitale. Con il monopolio, pescaresi e turisti sono costretti a subire prezzi più alti e disservizi. Pescara, infatti, è l'unica città dove non ci sono taxi alla stazione marittima e all'aeroporto sono disponibili, ma per i soli voli di linea - neanche tutti, visto il deserto in occasione di molti arrivi Ryanair -, come se i passeggeri dei charter fossero turisti di serie B. Peggio ancora, i taxi sono da anni introvabili davanti all'ospedale, dove esiste addirittura uno stallo ufficiale, per la gioia dei parenti dei ricoverati che arrivano da fuori regione per farsi curare nei vari reparti di eccellenza del santo Spirito. Dunque, novità e concorrenza spaventano, come dimostra la "guerra" dei taxi, neanche tanto metaforica, in atto da settimane tra le due cooperative contrapposte. Cna, che raggruppa gran parte dei tassisti storici di Pescara, cita copiosa giurisprudenza a sostegno della sua visione di mercato chiuso, ed è riuscita finora a neutralizzare i blandi attacchi della precedente amministrazione comunale al suo monopolio. La verità è che i clienti, con il progetto Cometa, oltre a beneficiare, sempre, della tariffa più bassa, sarebbero collegati con tutti i centri dell'area metropolitana, che raccoglie 400mila abitanti, anche in orari non serviti da altri mezzi. E per rendere ancor più appetibile il servizio il radiotaxi metropolitano prevede anche facilitazioni per non vedenti, donne che si muovono nelle ore serali e ragazzi che escono dai locali e devono tornare a casa dopo aver trascorso una serata fuori. Tariffe agevolate anche per i 70 ai quali sarà consentito far viaggiare gratis l'accompagnatore o la badante, il numero da fare è 085/4176, la sede operativa è presso il centro Arca ed un software collegato ad un rilevatore satellitare manderà l'auto più vicina al punto di chiamata. Ad oggi hanno aderito i Comuni di Montesilvano e Chieti, alla Confartigianato aspettano quello di Pescara. L'assessore ai trasporti, Berardino Fiorilli, interpellato sulla spinosa questione, ha dichiarato: «Mi sono appena insediato e studio le carte che mi sono state fornite. Appena avrò un quadro della situazione troveremo la soluzione migliori per tassisti e cittadini». La vicenda, nelle stanze del comune, in effetti, si trascina da diversi anni: ci aveva provato prima Moreno Di Pietrantonio e poi Antonio Blasioli. Fiorilli era all'opposizione e probabilmente non avrebbe fatto male a gettarci un occhio.

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