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Pescara, 22/06/2026
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Data: 16/07/2009
Testata giornalistica: Il Centro
Berlusconi torna per la 17ª volta. Illustra l'ordinanza per la «ricostruzione pesante», poi la visita ai cantieri. E' in programma un confronto con il sindaco per parlare della revoca dei benefici fiscali

L'AQUILA. Il presidente del consiglio Silvio Berlusconi torna all'Aquila. La diciassettesima visita nel capoluogo ferito - escludendo il G8 - per illustrare che tipo di interventi il governo intende adottare e spiegare quali risorse ci sono per la «ricostruzione pesante».
La visita, inizialmente programmata la scorsa settimana, è prevista dalle 10,30. Come annunciato nel pomeriggio di ieri da Palazzo Chigi. Il premier arriva per illustrare l'ordinanza già firmata per il recupero delle case classificate in categoria E (inagibili), quelle che a causa del terremoto hanno subìto i maggiori danni strutturali. Stando all'ultimo rapporto della Protezione civile, si tratta del 25,4% degli edifici ispezionati. Vale a dire oltre 15.600 strutture. Le anticipazioni sull'ordinanza erano state fornite dal capo della Protezione civile, Guido Bertolaso, dopo il vertice fra i Grandi del mondo. Bertolaso non era entrato nei particolari. Ai dettagli ci pensa oggi il presidente Silvio Berlusconi, sempre stando alle anticipazioni di Palazzo Chigi. Il Premier è quindi chiamato a dare risposte ai terremotati che hanno perso la casa: quanti soldi saranno disponibili per la «ricostruzione pesante» e come si procederà col recupero?
Domande e dubbi, infatti, precedono questa visita. Molti sfollati chiedono certezze sul percorso amministrativo della ricostruzione delle case, a cominciare da quelle non gravemente lesionate. Per tanti sfollati sta passando troppo tempo per il varo delle disposizioni attuative del provvedimento per la ristrutturazione delle abitazioni classificate A, B e C (agibili, temporaneamente inagibili e parzialmente inagibili). «Il piano per la ricostruzione leggera non è decollato, anche perché non sono ancora disponibili i fondi», sottolinea il sindaco Massimo Cialente alla vigilia del ritorno di Berlusconi, «e perché il Governo non ha ancora varato l'ordinanza che esclude l'ipoteca sui mutui garantiti dallo Stato per la ricostruzione. Il meccanismo della ricostruzione leggera partirà attraverso i mutui che lo Stato contrarrà a nome dei cittadini, i quali poi potranno pagare le aziende che ristruttureranno le case. Grazie all'intervento del Comune è stato concordato con Berlusconi e Tremonti che non ci fosse ipoteca a carico dei cittadini, ma l'ordinanza ancora non c'è». Al Comune dell'Aquila sono arrivati 20 milioni. Ma Cialente sottolinea che «per ristrutturare le abitazioni per 10.000 famiglie della categoria A, tra 8-9mila di categoria B e circa 800 di categoria C, occorrono tra i 250 e i 300 milioni». Per Cialente ci sono «pericolosi ritardi dei provvedimenti mirati a far partire la ricostruzione».
Lo stesso Cialente, oggi, dovrebbe incontrare il Premier. E si dovrebbe parlare anche della revoca dei benefici fiscali, che tantissimi malumori ha sollevato. «Chiederò», annuncia, «di togliere le tasse da gennaio. Siamo terremotati e alla normalità torneremo dopo la ricostruzione. Come in Umbria e Marche, i soldi per le imposte sospese andranno rateizzati in 10 anni. Gli aquilani non possono restituire un miliardo di euro in 24 mesi». Il governo, invece, ha previsto la revoca dei benefici fiscali da gennaio 2010, con la restituzione entro il 2012 delle imposte non versate da aprile a novembre di quest'anno. Il Cavaliere, oggi, dovrebbe compiere un nuovo sopralluogo nei cantieri dove si stanno realizzando le nuove case antisismiche. L'arrivo del Premier è atteso a Bazzano o a Cese di Preturo dove i lavori proseguono a ritmo serrato.
Ieri, dopo il Consiglio dei ministri, Berlusconi ha ribadito la sua intenzione di trascorrere le vacanze d'agosto all'Aquila (dove cerca casa) e di far svolgere nella caserma della Finanza a Coppito, sempre ad agosto, il seminario del governo. I ministri dovranno fare il punto sulle azioni del governo.

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