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Pescara, 22/06/2026
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Data: 17/07/2009
Testata giornalistica: Il Messaggero
Pil, l'Abruzzo è l'ultima regione d'Italia. La recessione blocca lo sviluppo. Lo Svimez: subito interventi, non basta la cassa integrazione

PESCARA - L'Abruzzo è l'ultima regione d'Italia per quanto riguarda la crescita media annua del Pil, che è pari allo 0,2 per cento. Se la recessione 2008 è stata meno pesante che nel Mezzogiorno, quella del 2009 si prevede più pesante che nel resto del sud Italia. La crisi non colpisce solo le realtà industriali più globalizzate, ma si sta sommando alle debolezze strutturali preesistenti e causando un complessivo calo dei consumi interni. È quanto emerge dal rapporto Svimez 2009 sull'economia del Mezzogiorno, presentato a Roma. In Abruzzo, nel primo trimestre 2009, il tasso di occupazione è sceso del 5 per cento, mentre quello di disoccupazione è salito del 2,8. «Chiaro - si legge in una nota - che non si può pensare di affrontare questa situazione solo con iniezioni di cassa integrazione. Bisogna aggredire i problemi strutturali preesistenti alla crisi globale. In Abruzzo, la legislatura deve cominciare a fare quello che era in programma prima della crisi e del terremoto, dalla sanità ai trasporti, dai conti pubblici al fisco, dalla rete formativa alla pubblica amministrazione, dalle attività produttive al welfare. Stiamo rischiando - conclude il testo - che il ciclo 2007-2013 sia perfino peggio del 2000-2006, nonostante la retorica sulle 'lezioni appresè. Politica e Amministrazione hanno il dovere di fare le scelte, renderle trasparenti e verificabili».
L'Abruzzo, invece, è in testa alle regioni del sud per quanto riguarda il pil procapite: 21.662 euro a prezzi correnti, contro i 26.276 della media nazionale. Mai dal dopoguerra il Mezzogiorno aveva conosciuto sette anni consecutivi di sviluppo inferiore rispetto a quello del Centro-Nord, come invece è avvenuto nel periodo 2002-2008.


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