Legalità, regole, efficienza. Sono questi i principi cardine del programma illustrato ieri dal sindaco Luigi Mascia. Ben 46 pagine zeppe di proposte nuove e vecchie. «Libro dei sogni» l'ha definito l'opposizione. In verità un elenco di interventi di cui la città ha bisogno. Una lista nota a Luigi Mascia come lo era a D'Alfonso e nella quale i pescaresi chiedono solo di poter mettere bocca. «Sostituiremo il calice di Toyo Ito con un'altra opera, forse di Cascella» ha detto il sindaco, strappando l'applauso della sala gremita. Un'opera, ha chiarito, condivisa dalla città «mai interpellata su Toyo Ito e sul ponte del mare, e che ha bocciato la nuova piazza Salotto: basta con le mattonelle diffuse», cioè le mattonelle di Pescara città vicina, logo che il sindaco ha già cancellato dal Comune e dal sito web dell'ente.
Traffico e viabilità, sociale e ambiente, turismo sono i temi forti del programma. Non a caso la seduta di ieri ha registrato la contestazione degli ambientalisti contrari ai parcheggi sui marciapiedi della riviera nord. Armati di cartelli di protesta hanno esibito il loro dissenso, tollerato con ragionevolezza dal presidente Sospiri. Proprio i parcheggi sui marciapiedi hanno ispirato gli interventi efficaci dei neoconsiglieri Giovanni Di iacovo e Adelchi Sulpizio... «di questo passo si potrà lasciare l'auto in mezzo a piazza Salotto o sui marciapiedi di ogni strada» hanno denunciato invocando rispetto per le regole. Ma la sosta sui marciapiedi è una soluzion tampone che, Mascia e il suo vice Fiorilli hanno più volte detto, sarà superata quando saranno trovate le alternative e quando sarà completato, con nuovo progetto, il mega parcheggio e parco e teatro sull'area di risulta. In tema di traffico Mascia è stato chiaro: «Prepareremo un nuovo piano», sempre che la corte dei conti tolleri un'altra spesa per migliaia di euro (così come Mascia ha anche parlato di modifiche al Prg). Su una cosa Mascia è stato chiaro, e sul tema è in sintonia con il neopresidente della Gtm Michele Russo: «Pescara avrà la filovia sulla strada parco». Avanti tutta per il progetto, con buona pace di comitati e associazioni, sempre che non arrivi una brusca frenata. La riviera ovvero il waterfront sarà bersaglio di importanti interventi «con nuove politiche paesaggistiche» per un utilizzo non solo estivo. «Creeremo un modello di turismo pescarese, riaggiusteremo il piano spiaggia» ha detto il sindaco, «e faremo un nuovo camping». Quanto al sociale, una priorità: «Riaprire la casa di riposo di via Arapietra, chiusa da sei anni».