PESCARA. «Chiameremo la Commissione di vigilanza per verificare la legittimità delle nomine nei consigli di amministrazione delle società di trasporto regionali, decise dalla giunta Chiodi». Il Partito democratico è tornato all'attacco della maggioranza di governo in Regione ieri in conferenza stampa a Pescara, con il vicepresidente del consiglio, Giovanni D'Amico, che ha detto di voler «verificare il rispetto della procedura di trasparenza in merito alle nomine dei nuovi cda di Gtm, Sangritana e Arpa». Accanto a D'Amico in conferenza stampa c'erano anche il capogruppo in Regione del Pd, Camillo D'Alessandro, il segretario, Silvio Paolucci e il consigliere regionale, Claudio Ruffini. «Vogliamo andare fino in fondo alla nostra verifica», ha spiegato D'Amico, «secondo quanto stabilisce l'articolo 5 della legge 4/2009 che prevede la pubblicazione sul Bura dei nomi dei presidenti e dei consiglieri dei nuovi cda e avviso al Consiglio regionale». Sul tavolo anche la questione del riordino degli enti strumentali della Regione, per la quale il consiglio approvò la legge 4/2009, che traccia le linee guida in materia di riforma degli enti regionali. Secondo il Pd, il centrodestra starebbe dimostrando di non saper rispettare le sue promesse elettorali e le sue stesse leggi. «Nel giorno del suo insediamento in giunta», ha ricordato a tal proposito D'Alessandro, «Chiodi promise che avrebbe realizzato entro 180 giorni, una "rivoluzione meritocratica", la riduzione dei costi di gestione legati agli enti dipendenti dalla Regione e la scelta del merito come primo requisito per chi sarebbe stato di lì a poco eletto a capo dei vari cda». Questo termine scade martedì 27 luglio: «La giunta stabilirà, quel giorno, tutte le cariche a capo degli enti regionali. Per quanto riguarda il merito», ha continuato, «non mi sembra che Russo (il neopresidente della Gtm ndr) abbia mai avuto a che fare con i trasporti». Oltre alle critiche, gli esponenti del Pd tornano alla loro proposta: «Le tre società regionali di trasporto», ha spiegato il presidente Pd, «devono essere accorpate in una sola, con notevole risparmio economico per le casse pubbliche. C'è stato, a tal proposito, anche uno studio della Kpmg commissionato dalla precedente giunta». Lo studio prevede, in sostanza, la creazione di un'unica holding per i trasporti. «Niente di tutto questo c'è nei progetti di Chiodi», ha concluso D'Alessandro, «che pensa, invece, a un duplice sistema: su gomma e su rotaia».