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Pescara, 28/04/2026
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Data: 18/07/2009
Testata giornalistica: Il Centro
Nomine, critico il Pd. D'Alessandro: subito la fusione delle tre società di trasporto Gtm, Sangritana e Arpa. «Dubbi sulla trasparenza delle procedure»

PESCARA. «Chiameremo la Commissione di vigilanza per verificare la legittimità delle nomine nei consigli di amministrazione delle società di trasporto regionali, decise dalla giunta Chiodi». Il Partito democratico è tornato all'attacco della maggioranza di governo in Regione ieri in conferenza stampa a Pescara, con il vicepresidente del consiglio, Giovanni D'Amico, che ha detto di voler «verificare il rispetto della procedura di trasparenza in merito alle nomine dei nuovi cda di Gtm, Sangritana e Arpa». Accanto a D'Amico in conferenza stampa c'erano anche il capogruppo in Regione del Pd, Camillo D'Alessandro, il segretario, Silvio Paolucci e il consigliere regionale, Claudio Ruffini. «Vogliamo andare fino in fondo alla nostra verifica», ha spiegato D'Amico, «secondo quanto stabilisce l'articolo 5 della legge 4/2009 che prevede la pubblicazione sul Bura dei nomi dei presidenti e dei consiglieri dei nuovi cda e avviso al Consiglio regionale». Sul tavolo anche la questione del riordino degli enti strumentali della Regione, per la quale il consiglio approvò la legge 4/2009, che traccia le linee guida in materia di riforma degli enti regionali. Secondo il Pd, il centrodestra starebbe dimostrando di non saper rispettare le sue promesse elettorali e le sue stesse leggi. «Nel giorno del suo insediamento in giunta», ha ricordato a tal proposito D'Alessandro, «Chiodi promise che avrebbe realizzato entro 180 giorni, una "rivoluzione meritocratica", la riduzione dei costi di gestione legati agli enti dipendenti dalla Regione e la scelta del merito come primo requisito per chi sarebbe stato di lì a poco eletto a capo dei vari cda». Questo termine scade martedì 27 luglio: «La giunta stabilirà, quel giorno, tutte le cariche a capo degli enti regionali. Per quanto riguarda il merito», ha continuato, «non mi sembra che Russo (il neopresidente della Gtm ndr) abbia mai avuto a che fare con i trasporti». Oltre alle critiche, gli esponenti del Pd tornano alla loro proposta: «Le tre società regionali di trasporto», ha spiegato il presidente Pd, «devono essere accorpate in una sola, con notevole risparmio economico per le casse pubbliche. C'è stato, a tal proposito, anche uno studio della Kpmg commissionato dalla precedente giunta». Lo studio prevede, in sostanza, la creazione di un'unica holding per i trasporti. «Niente di tutto questo c'è nei progetti di Chiodi», ha concluso D'Alessandro, «che pensa, invece, a un duplice sistema: su gomma e su rotaia».

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