AVEZZANO - Il viaggio in treno sulla linea Pescara - Roma, è diventato un incubo: treni soppressi per lavori al binario, ma anche per guasti ai locomotori. Ma andiamo per ordine. In un cartello affisso in tutte le stazioni della tratta, è scritto che, per lavori di manutenzione al binario, che si sono resi necessari a seguito del terremoto, la linea tra Avezzano e Sulmona, rimarrà interrotta fino al 31 luglio, dalle 9.30 alle 12.30 e i treni 2372 proveniente da Roma Tiburtina e diretto a Pescara, con partenza da Avezzano alle 9.51 e arrivo a Sulmona alle 10.50 e in senso contrario, il 2373, proveniente da Pescara per Roma Tiburtina, in partenza da Sulmona alle 10.25 con arrivo ad Avezzano alle 11.28, saranno soppressi tutti i giorni a eccezione del sabato e della domenica e sostituiti da autobus.
Tutto questo, significa un vero calvario per i viaggiatori che nelle stazioni di Avezzano e Sulmona, sono costretti a lasciare il treno, con i bagagli, i bambini e persone anziane, scendere e salire le scale del sottopassaggio e raggiungere il pullman sul piazzale esterno della stazione, che li porterà a Sulmona od Avezzano (a seconda dove sono diretti), dove riprenderanno il treno fino a destinazione. Ma non è tutto perché, sugli stessi cartelli, è scritto che, se gli autobus sostitutivi dovessero avere ritardo, il treno non deve attenderli, ma deve partire all'orario stabilito. Ciò significa, a esempio, che un viaggiatore partito da Roma e diretto a Pescara, deve scendere ad Avezzano, prendere il bus per Sulmona dove, se arriva in ritardo, non trova più il treno per Pescara; e come farà per arrivare a destinazione? Come dicevamo, un viaggio dalla Capitale alla città adriatica di 240 chilometri, diventa un vero incubo; si rischia di rimanere una giornata in giro sotto il sole bollente.
E i guasti? Proprio sabato, il locomotore del treno 2373 si è guastato ad Avezzano e i viaggiatori sono rimasti a piedi, senza autobus sostitutivi e, dalle 11,30, hanno dovuto attendere la partenza del treno locale alle 13 dal capoluogo marsicano, con fermata in tutte le stazioni e sono arrivati a Roma alle 15,30, dopo essere partiti da Pescara alle 9,20. Un viaggio durato oltre sei ore. Ma, poiché il treno 2373 non è giunto a Roma, è stato soppresso anche il corrispondente 2374 Roma - Pescara per mancanza di carrozze e locomotore. I treni sono regionali: che iniziative prende la Regione di fronte a tali situazioni?