L'Arta: «Aria scadente a Montesilvano, Spoltore e Città Sant'Angelo» I valori sono in rialzo anche per l'ozono e il biossido di azoto
PESCARA. A Montesilvano, Spoltore e Città Sant'Angelo, la qualità dell'aria è decisamente scadente. A Popoli, è accettabile. A Pescara, è allarme in viale Bovio. Sono i giudizi espressi dall'Arta nell'ultimo bollettino sull'inquinamento atmosferico rilevato dalle centraline.
Da alcune settimane, per la prima volta, l'Agenzia regionale per l'ambiente ha cominciato a monitorare lo smog in diverse zone della provincia, cioè a Spoltore, Montesilvano, Città Sant'Angelo e Popoli. A Pescara invece, dove il controllo avviene già da molti anni in diverse zone, è stata messa in funzione di recente una centralina anche in viale Bovio. E già dalle prime rilevazioni il giudizio è stato negativo per quest'ultima arteria stradale. Venerdì scorso, per l'Arta, l'aria che hanno respirato i cittadini era pessima.
A Montesilvano, il dato più preoccupante è stato quello delle micropolveri, chiamate in gergo tecnico Pm10. Questo inquinante, considerato tra i più pericolosi per la salute umana, ha raggiunto venerdì scorso i 35 microgrammi per metro cubo, contro il limite di 50. Questo risultato ha portato l'Arta a definire, per quel giorno, la qualità dell'aria di Montesilvano scadente.
E' risultato accettabile, in compenso, il dato del benzene, con 2,1 microgrammi. Ben peggiore la situazione registrata a Spoltore, dove le micropolveri hanno toccato il limite di 50, mentre il biossido di azoto si è attestato su 85, al di sotto del tetto di 200. Anche in questo caso la qualità dell'aria, a detta dell'Arta, era scadente.
Stesso giudizio per Città Sant'Angelo, dove il valore del biossido, venerdì scorso, è stato più alto: 127 microgrammi. Il dato di 23 microgrammi delle micropolveri, in compenso, è stato considerato accettabile.
Aria più pulita invece a Popoli, dove si è registrato solo un lieve problema di ozono alto, solitamente in crescita con le temperature estive molto elevate. Venerdì, sono stati rilevati 112 microgrammi, contro il limite di 180.
A Pescara, il dato più allarmante è stato quello in viale Bovio delle micropolveri. Il Pm10 ha superato il limite di sicurezza, toccando i 53 microgrammi. Giudizio scadente anche per via Sacco, dove oltre alle micropolveri (40 microgrammi), è stato segnalato l'ozono alto: ha sfiorato il tetto, con 146. Biossido a 128 microgrammi, infine, in corso Vittorio.