«La politica è quella del carciofo. Anzi, siamo ben oltre: le foglie le abbiamo già tolte tutte, siamo già al fiore». Usa una metafora il segretario generale provinciale della Cgil Gino Carnevale per lanciare l'ennesimo allarme sulla pesante situazione nel settore del trasporto e delle infrastrutture nella nostra provincia. Ieri il sindacatoa ha riacceso i riflettori sulla «situazione drammatica» nella quale versa il servizio di trasporto pubblico, soprattutto urbano, dopo che l'Ast, l'Azienda siciliana trasporti - diventata alcuni anni fa una società per azioni che tuttavia sembra stentare nel riuscire a camminare solo con la forza delle proprie gambe -, ha annunciato che dal gennaio 2010 potrebbe «interrompere il servizio di trasporto pubblico in città e ad Augusta a seguito della decisione assunta dalla Regione di tagliare i fondi straordinari per 25 milioni di euro destinati ai comuni della Sicilia ai quali la società fornisce il servizio di trasporto pubblico urbano». Con Gino Carnevale a tracciare questo quadro a tinte fosche i segretari generali provinciali delle due categorie maggiormente coinvolte, Franco Nardi (trasporti) e Lucia Lombardo (pensionati). Infatti i primi pesantissimi effetti si sono già concretizzati: «Dall'inizio di questo mese è stato sospeso il servizio di trasporto gratuito per gli anziani a basso reddito - ha spiegato Lucia Lombardo - proprio per effetto di tagli al bilancio operati dalla Regione Siciliana, che ha ridotto il finanziamento da 4 milioni di euro a circa a 2, 2 milioni di euro. A tal proposito si è ancora in attesa di risposte agli appelli lanciati dallo Spi, il sindacato dei pensionati della Cgil, da parte di tutte le amministrazioni comunali della provincia». Un aspetto, questo della "scarsa sensibilità" che sin qui sarebbe stata manifestata da sindaco del capoluogo e presidente della Provincia regionale, sul quale ha insistito Carnevale. «Auspichiamo e ci attendiamo un'immediata reazione da parte delle istituzioni, che fin qui però non c'è stata - ha osservato -: ci auguriamo che da subito possa essere avviato una serio confronto con gli amministratori locali, magari insieme a tutta la deputazione regionale, per individuare giuste e rapide soluzioni». Impietosa l'analisi compiuta dal segretario provinciale della Filt-Cgil Franco Nardi. «Dopo i tagli ai collegamenti ferroviari un'altra tegola si abbatte sul sistema dei trasporti della nostra provincia. Oltre al taglio, già avvenuto, del trasporto gratuito per gli anziani meno abbienti, da settembre potrebbe non essere garantito anche il servizio urbano ed extraurbano per gli studenti, proprio nel periodo in cui tale servizio dovrebbe essere potenziato. La città, in effetti, già da qualche mese ha cominciato a subire alcuni tagli nei servizi, sono stati notevolmente ridotti i collegamenti tra le zone parcheggio di Talete e molo Sant'Antonio e Ortigia. La società Ast ha dovuto ridurre i collegamenti poiché l'amministrazione comunale ha tagliato i finanziamenti a sostegno del trasporto pubblico nell'isola di Ortigia. Senza dire della vicenda dei minibus elettrici bloccati in rimessa perchè senza manutenzione, utilizzati nei primissimi tempi del loro acquisto e nei giorni a ridosso del G8 Ambiente. Poi sono nuovamente "spariti"!. Dal punto di vista occupazionale le ricadute potrebbero essere drammatiche sia a livello regionale che nella nostra Provincia : a Siracusa circa 60 autisti, 10 ad Augusta impegnati sia nel trasporto urbano che extraurbano, rischiano di essere licenziati. Oltre alla sospensione dei servizi urbani saranno notevolmente ridimensionati anche i già carenti servizi extraurbani». I rimedi? La Cgil pensa «a un piano che possa tutelare i cittadini e tutti i pendolari che giornalmente usufruiscono del trasporto pubblico: si potrebbe pensare per esempio alla realizzazione di una azienda "partecipata" a capitale pubblico, che possa ridare ai cittadini certezza di mobilità, garantendo qualità del servizio e salvaguardia dei posti di lavoro».