Per queste ragioni siamo interessati ai bandi di gara della regione Piemonte.
DB Regio fa parte delle ferrovie tedesche, la Deutsche Bahn, e giudica «buona» la scelta di mettere a gara il trasporto locale. Contattata nei mesi scorsi dall'assessorato regionale ai Trasporti DB conferma oggi il suo interesse. E lo stesso fanno operatori privati come Keolis (Francia) e Arriva Gran Bretagna. Certo, tutto dipenderà dalle condizioni del bando di gara e, soprattutto, dalla possibilità di garantire agli stranieri condizioni di reale parità con Trenitalia. DB, ad esempio, attraverso il suo settore marketing fa sapere di apprezzare «la scelta della Regione di dividere la rete ferroviaria in cinque lotti». E aggiunge: «Quando i bandi saranno pubblicati esamineremo dettagliatamente le condizioni in ogni aspetto. Da questo passaggio dipende anche la valutazione degli investimenti per nuovi convogli» e la scelta di partecipare ai bandi. però, «in linea di principio siamo interessati a tutti i lotti». Bruno Trouillez è il responsabile italiano della Keolis, una società privata francese che opera in otto Stati tra Europa e Canada, trasportando 1,8 miliardi di persone, e gestisce una rete ad Alta velocità in Gran Bretagna. Spiega che «la società sta seguendo con grande attenzione il tentativo di liberalizzare il trasporto locale in Piemonte. Ci vuole molto coraggio politico a sfidare il monopolio». Anche Trouillez vuole vedere quali sono le condizioni di gara e sottolinea che va garantita «una competizione senza distorsioni. Si creino le condizioni che permettano ad altre società che non siano Trenitalia di entrare nel mercato». Arriva Italia è invece la consociata di una società della Gran Bretagna attiva in altri 11 paesi europei trasportando oltre 1 miliardo di passeggeri l'anno. Marco Piuri è l'ad e spiega: «Se ci sono le condizioni vogliamo giocare la partita fino in fondo anche perché a livello europeo abbiamo già maturato una grande esperienza nel fare da apripista rispetto alle liberalizzazioni da una gestione monopolista». Si ritorna, dunque, alle condizioni: «Tutto dipende da che cosa verrà messo a gara, e da quanto è in grado di coprire economicamente la Regione». Le Ferrovie Federali Svizzere sono state contattate nei mesi scorsi dalla Regione ma per ora non si sbilanciano. Il modello di gestione del servizio locale di FFS, però, non punta solo sul traffico pendolari ma sull'uso delle carrozze ferroviarie come alternativa al traffico privato su gomma. La Regione nella sfida al monopolio di Trenitalia parte da queste manifestazioni di interesse. La presidente Mercedes Bresso, però, sa che per rendere concrete quelle intenzioni «è necessario assicurare una competizione dove tutti i concorrenti siano messi nelle stesse condizioni di partenza. La Regione farà la sua parte ma il resto deve farlo il Governo, e per questo chiederò al ministro Matteoli di garantire il percorso di liberalizzazione».