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Pescara, 28/04/2026
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Data: 21/07/2009
Testata giornalistica: Il Centro
Ferrovie, si cambia ma sempre peggio

Signor direttore, da alcuni mesi mi capita di frequentare nuovamente la stazione ferroviaria di Pescara per riprendere o accompagnare mio figlio che per motivi di studio, utilizza il treno, e sono testimone di una serie di disfunzioni e disservizi: code interminabili, biglietterie spesso chiuse, treni soppressi, continui ritardi, servizi igienici essenziali in stazione che funzionano solo a pagamento, sala di attesa poco illuminata. Malgrado le pubblicità promuovano l'impeccabile velocità e precisione di questi treni, capita spesso che in realtà questi arrivino in ritardo o che siano causa di disagio per i passeggeri. Sentiamo spesso parlare di treni supermoderni, convogli ad alta velocità, ma non appena siamo costretti a verificare il reale stato delle nostre ferrovie, dobbiamo constatare che ritardi e sporcizia sono presenti più di prima. Inoltre, quando si parla di investimenti e infrastrutture le attenzioni dei nostri politici si concentrano sempre e solo sull'alta velocità. Ma ai pendolari, a chi viaggia tutti i giorni per lavoro o per altre necessità, chi ci pensa? Gli incidenti ricorrenti evidenziano sempre più una politica che punta a migliorare i ricavi della società a danno della sicurezza dei cittadini.
L'amministratore delegato di Trenitalia, Moretti, continua a rassicurare i suoi «clienti» che possono ancora contare nelle ferrovie più sicure e più economiche d'Europa. Forse l'amministratore delegato non è costretto a timbrare cartellini, o per impegni di studio e di lavoro obbligato a salire su di un treno «Eurostar» 50, che partito in ritardo da Milano, con l'aria condiziona guasta, arriva a destinazione con 90 minuti di ritardo.

Tiziano Sangiuliano Francavilla al mare

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