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Data: 22/07/2009
Testata giornalistica: TrambusNews Roma
Nasce il leader del tpl nel mondo di Maurizio Sgroi

La notizia della possibile fusione fra Veolia e Transdev, colossi francesi del trasporto pubblico, cade come una pioggia rinfrescante sull'asfittico mercato di casa nostra. Mentre da noi le nostre aziende nane non riescono neanche a siglare un protocollo d'intesa, all'estero potrebbe nascere un'azienda di trasporto pubblico con un fatturato stimato di nove miliardi di euro l'anno. Un conglomerato, più che un'azienda, capace di far strame ovunque decida di farsi vivo, visto che di fatto diventerebbe il leader mondiale del trasporto pubblico. La vicenda è appassionante anche perché smentisce il luogo comune secondo il quale tutto ciò che ha natura pubblica sia allergico alle logiche di mercato. L'azionista di maggioranza di Transdev è la Caisse des dépots et consignation, che è un'istituzione finanziaria pubblica, mentre il potenziale acquirente, Veolia, vanta una lunga tradizione di utility pubblica come pure Keolis, un altro pretendente, controllato al 44,5% dalla Sncf, le ferrovie francesi. Per la cronaca, uno degli azionisti di peso di Transdev è un altro soggetto pubblico, ossia la Ratp, gestore dei servizi di trasporto di Parigi. Come dire, gli affari sono affari, senza bisogno di scomodare la filosofia. Oltre a ciò, il futuro di Transdev riguarda anche noi. L'azienda francese, infatti, controlla l'Amt di Genova e quindi il gigantesco risultante della fusione si troverà in dote un piccolo cavallo di troia per entrare nel mercato più piccolo, litigioso e burocratico del mondo occidentale. Ma dall'alto dei suoi volumi finanziari il nuovo colosso ci metterà poco a far cambiare le regole. Basta chiedere.

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