Iscriviti OnLine
 

Pescara, 28/04/2026
Visitatore n. 753.511



Data: 23/07/2009
Testata giornalistica: Il Centro
Sindaci, fascia a Napolitano. Tasse, protesta pronta contro la mancata proroga

L'AQUILA. «Ora chiamo Napolitano. Voglio annunciargli che le fasce gliele ridiamo tutti. Io gli darò la più bella. Lui ce le conserverà». Parla Cialente. Aspettando il maxi-emendamento del governo sulle tasse, i sindaci scaldano i muscoli. All'invito rispondono una trentina sui 57 Comuni del cratere ma pare che siano tutti d'accordo, alla fine, sul gesto simbolico per chiedere la proroga dei pagamenti.
LA RIVOLTA. I sindaci, chi più chi meno, sono tutti arrabbiati. Da Rocca di Mezzo a Campotosto, da San Pio delle Camere a Lucoli. Tasse, centri storici da ricostruire, assegnazione dei contributi, economia che langue. Nella sala dell'associazione costruttori si tenta di mettere insieme amministratori di destra e di sinistra alle prese con gli stessi problemi. Il primo tra tutti: riprendere a pagare le tasse da gennaio 2010 «come se niente fosse successo», tuona Cialente che qui sembra il più arrabbiato di tutti. C'è grande attesa per il maxi-emendamento del governo sul testo del decreto anti-crisi per cui verrà posta la questione di fiducia. Potrebbe trattarsi, dicono i sindaci a microfoni spenti, di un contentino. O di un rinvio alla famosa annunciata ordinanza «natalizia» di Berlusconi, su cui si spende ormai da giorni il presidente della Regione Gianni Chiodi, oppure di una differenziazione tra chi ha perso il lavoro e non produce più reddito e chi no, tra autonomi e salariati. Intanto, maxi-emendamento o no, i sindaci vogliono fare un gesto ufficiale. L'appuntamento al Quirinale lo prende Cialente che prima, però, vedrà Bertolaso per chiedergli di riscrivere l'ordinanza sulle case E («inutile e da modificare») e di pubblicare, al più presto possibile, «le linee guida per la ricostruzione». «Ad esempio», chiede Cialente, «le caldaie le ripaghiamo o no? E chi ci dice come bisogna rifare gli impianti? Senza linee guida come faccio, io, a evadere 400 domande al giorno? Ci sono i 10mila delle case A che non rientrano perché hanno paura. Stanno tutti fuori dagli alberghi, ma in tenda oppure in affitto a spese proprie. Poi nessuno conta i problemi della mancanza di gas o di acqua contaminata nei rubinetti: tutti ostacoli a rientrare in casa. Per questo ci servono le direttive. Chiamiamo quelli di Umbria e Marche e facciamoci dire cos'ha funzionato da loro e cosa no. E prendiamo il meglio. Chiedo troppo?. Eppoi, stiamo attenti, perché adesso gli aquilani sono un po' tutti come anestetizzati ma a settembre si sveglieranno e si renderanno conto che qui non è ripartito niente. Anzi. Allora, noi siamo stati buoni perché abbiamo salvato il G8 aderendo all'appello di Napolitano. Ci pensate, voi, a un Obama fermato dai miei vigili urbani? Non è successo niente e il merito è nostro che conosciamo la nostra gente. Ma adesso devono starci a sentire sennò qua tra un mesetto scoppia tutto

www.filtabruzzo.it ~ cgil@filtabruzzo.it