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Pescara, 28/04/2026
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23/07/2009
Il Messaggero
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Ponte del Mare, il sindaco scopre le carte. Mascia: «Lavori in ritardo di un anno, il Pd bluffava». Forse a settembre il taglio del nastro |
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Eppur si muove. All'indomani della elezione di Luigi Albore Mascia a sindaco il Ponte del Mare sembrava destinato - lo si temeva destinato - a trasformarsi da "opera-immagine" della città in eterna incompiuta. L'inaugurazione annunciata sotto elezioni è slittata gioco forza perchè al Comune orfano di D'Alfonso non ci si era attrezzati per il miracolo pescarese. «Ci correranno i maratoneti dei Giochi del Mediterraneo» era stato il secondo annuncio, anche quello di speranza. E infatti pure quella volta non se n'è fatto niente. «Di questo passo va a finire che non lo completeranno» è stata la prima voce di sfiducia. Poi una seconda, più recente e più inquietante: «Ma è vero che hanno bloccato i lavori?». Roba da far contenti gli sponsor privati che i soldi non li hanno mica tirati ancora fuori. Ma così non è, anche questa voce è stata smentita dai fatti, ed è bastato fare un giro al cantiere ieri mattina.
Eppur si muove, il Ponte del Mare. Si muovono i quattro operai al lavoro ieri impegnati su un carrello elevatore nel posizionare le pareti metalliche della balaustra, Lentamente e pericolosamente, pezzo dopo pezzo. «Il cantiere è in netto ritardo rispetto alla tabella di marcia, ma mica verrò incolpato anche di questo? Su quel cantiere il Comune non mette bocca» ha commentato più vittimista che spiritoso il sindaco Albore Mascia, alquanto teso dopo le figuracce delle auto sui marciapiedi, delle doppie file impunite in centro e delle bancarelle degli ambulanti sulle aiuole di via Pepe. In verità il Comune segue passo per passo l'intervento, l'architetto Pierpaolo Pescara e l'ingegner Giuliano Rossi sono in contatto costante con l'impresa. E da loro, ha riferito il consigliere comunale del Pd Enzo Del Vecchio, s'è appreso che i lavori hanno bisogno ancora di almeno un mese e mezzo per essere completati. «Il problema è dei tiranti: direttore dei lavori e responsabile della sicurezza vogliono prima conoscere i dati definitivi sulle tensioni dei cavi per il tiraggio, in modo che sia effettuato in maniera ben calcolata». Secondo Del Vecchio la tempistica non ha ritardi drammatici, ma per il cantiere bisognerà anche considerare le ferie di agosto, ecco perchè si arriverà - salvo sorprese - a fine settembre. Di avviso ben diverso è il sindaco Luigi Mascia, secondo il quale i ritardi sono evidenti, «almeno di un anno»; ovvero il ragionamento è un altro, opposto: «Erano "loro"- leggi il Pd e il centrosinistra al governo della città - che si rivendevano per conclusa un'opera che invece era ben lungi dall'esserlo. Dicevano "loro" che il Ponte del Mare era prossimo all'inaugurazione, com'è stato anche per il Circolo Aternino che in campagna elettorale ho finto di inaugurare: una provocazione, certo, ma la situazione di oggi dice che avevo ragione, che il centrodestra aveva ragione a sottolineare le iniziative elettoralistiche del centrosinistra. Ricordo che fu il consigliere Del Vecchio ad inventarsi il passaggio della maratona sul Ponte del Mare». Mascia proprio ieri tra l'altro ha consultato i tecnici comunali che seguono il cantiere, ha ribadito che a suo avviso il progetto presentato «si discosta da quello che si sta realizzando»; ed infine ha annunciato che la prossima settimana comincerà «ad affrontare il tema delle opere lasciate in sospeso o incompiute dalla passata giunta comunale». Sul Ponte del Mare, il sindaco Albore Mascia ha convocato un vertice tecnico «in cui per la prima volta la nuova amministrazione comunale avrà modo di leggere le carte, effettuare verifiche e avere risposte chiare dai responsabili». Intanto c'è chi suggerisce di intitolare il Ponte del Mare a un uomo di mare, un pescarese verace: il nome che circola è quello di Eriberto Mastromattei.
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