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Pescara, 28/04/2026
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Data: 24/07/2009
Testata giornalistica: Il Messaggero
Parco o parcheggio? La strada che divide. No alle auto anche dal presidente Gtm Russo: il dibattito si infiamma

In attesa della convocazione delle parti sociali, la città si divide sull'ipotesi di parcheggiare le auto sulla strada parco. La proposta è stata avanzata nei giorni scorsi all'amministrazione comunale dalla Confesercenti, che considera questa, «una soluzione per liberare il marciapiede della riviera dalle auto e offrire uno sfogo alla domanda di parcheggio che interessa l'intero litorale nord». Un'idea che piace anche al Pri: secondo il primo partito di Mascia «non si può escludere la strada parco da un progetto generale di viabilità ed è necessario coinvolgere anche il sindaco di Montesilvano per il territorio di sua competenza». Già, ma poi c'è l'altra parte della città, che dei parcheggi sull'ex tracciato ferroviario non vuol sentire nemmeno parlare. «E' l'ennesima baggianata - tuona Loredana Di Paolo, di Wwf e Marelibero.net -. Non ci vuole molto a fare un accordo con la Gtm per far parcheggiare le auto all'area di risulta e da lì far partire dei bus navetta verso la spiaggia. La strada parco è un'area pedonale maggiormente frequentata dopo le 18 e nel weekend, è una follia regalarla alle auto».
«Di fronte a proposte del genere - attacca Paola Barbuscia presidente di Marevivo - è evidente che non ci si rende conto dell'inadempienza della città rispetto a leggi europee sulla qualità dell'aria, che pagheremo in futuro. Purtroppo a Pescara manca una cultura ambientale che sia davvero trasversale: perché il cancro ai polmoni non è né di destra né di sinistra ma colpisce chiunque. Chi sceglie di far parcheggiare le auto sui marciapiedi e di togliere l'ultimo luogo di socializzazione come la strada parco a pedoni e ciclisti, non vuole far crescere la città, ma solo privilegiare il commercio rispetto alla qualità della vita».
Contrario alla proposta delle associazioni di categoria si dice anche il presidente della Gtm Michele Russo, che sulla destinazione della strada parco ha avuto, da subito, idee molto chiare. «L'ipotesi - riferisce Russo - mi lascia perplesso. La filovia è stata pensata per convivere con i fruitori della strada parco e il sabato e la domenica il filobus potrebbe ridurre o interrompere la propria corsa. Questo non soddisfa chi è contrario al mezzo di trasporto, e se consentiamo il parcheggio sulla strada parco, finiamo per esasperare la pretesa di occupazione di quel sito». È la riduzione del numero delle auto, la soluzione al problema parcheggi per l'ex assessora alla mobilità, Edvige Ricci. «Dopo anni di battaglie culturali, prima che politiche - dice - appare scandaloso che esponenti del governo cittadino raccolgano l'ipotesi di far parcheggiare lungo la strada parco. Se c'è una cosa che tutti hanno capito è che esiste un solo modo per governare il traffico: ridurre le auto in circolazione. Il governo di centrosinistra a Pescara ha preferito giocare sull'ingegneria delle rotatorie, seppure utili, piuttosto che affrontare il problema strategico della riduzione del traffico privato. E neanche cito la questione dell'inquinamento e del cambiamento climatico. Quest'ultimo sarebbe il tema planetario del governo dei territori. Ma forse Pescara ha deciso di trasferirsi su Marte».
«Chi va in bici non prende la macchina - osserva Giancarlo Odoardi presidente di Pescarabici - e quindi non ha bisogno di parcheggi. Non si possono considerare sempre e solo le esigenze degli automobilisti ma anche di chi sceglie le due ruote». «Altrimenti non resta che aprire la pista di atterraggio dell'aeroporto Liberi al parcheggio delle auto», chiosa sarcastica Loredana Di Paolo.





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