"Dal 2002, da quando la legge Obiettivo e' divenuta operativa, sono state progettate ed approvate opere pubbliche per 116 miliardi di euro, cantierate infrastrutture per oltre 50 miliardi, di cui completate per circa 12 miliardi (non e' il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti a sostenerlo, ma organismi indipendenti quali il Cresme, o ?Italiadecide'). Se aver raggiunto tali risultati, dopo che in Italia per vent'anni dal 1980 al 2001, erano stati approvati interventi per soli 15 miliardi di euro e cantierate opere per 7 miliardi, e' un fallimento, come lo sarebbe aver realizzato in soli cinque anni, escludendo il blocco che ha caratterizzato il biennio del governo Prodi, opere come il Passante di Mestre, l'autostrada Palermo Messina, 150 chilometri della Salerno-Reggio Calabria, la terza corsia del raccordo anulare di Roma, l'alta velocita' ferroviaria Torino-Milano e via discorrendo, allora Epifani e la Fillea Cgil vivono su altro pianeta". Cosi' il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Altero Matteoli, replica alle affermazioni di Guglielmo Epifani, segretario generale della Cgil. "Epifani dimentica inoltre - aggiunge il ministro - che grazie alla Legge Obiettivo annualmente si conoscono in modo trasparente l'avanzamento delle opere, le scelte effettuate e le azioni da intraprendere nel triennio. Questo in passato non avveniva ed il sindacato e gli enti locali non potevano interagire con nessuno. Epifani dimentica ancora che in una fase recessiva, come l'attuale, essere riusciti a disporre di un quadro progettuale per oltre 30 miliardi di euro e a trovare con il project financing risorse private per oltre 18 miliardi, lo si deve proprio alla Legge Obiettivo che riesce a contenere, grazie anche ai numerosi correttivi e semplificazioni approvati di recente, i tempi istruttori e a portare al Cipe, sede unitaria, le decisioni finali". "E' davvero strano e singolare che Epifani non condivida tale capacita' operativa e tale trasparenza di regole ed accusi in modo infondato il governo di fare meri annunci, quando invece - conclude Matteoli - a fine anno le opere cantierate saranno pari a 14 miliardi di euro".