AVEZZANO - Continuano le proteste dei pendolari della linea ferroviaria Pescara - Roma, che non è più soltanto per i sistematici ritardi dei treni, ma anche per le informazioni errate e per la difficoltà di fornirsi del biglietto di viaggio. I treni che ci vengono segnalati, ancora una volta sono i cosiddetti "gemelli 2375 e 2376". Gemelli perché, all'arrivo dell'uno a Roma Tiburtina. È legata la partenza dell'altro per Pescara, in quanto sono le stesse carrozze che girano. «Io posso anche capire, scrive il noto pendolare Daniele Luciani, il fatto che a causa degli eventi sismici si debba giustamente provvedere alla sistemazione delle stazioni colpite, (vedi Goriano Sicoli ndr), posso accettare che tutto questo comporta dei disagi, come i ritardi ormai quotidiani, anche se, in qualche occasione l'orario viene rispettato e questo andrebbe spiegato, però non posso accettare nella maniera più assoluta la mancata o errata informazione che ci viene fornita alle stazioni di partenza. Mancanza di informazioni, mancanza di considerazione, negligenza e mancanza di professionalità, tutto questo oggigiorno viene rappresentato dal ferroviere tipo. Esempio pratico: ieri sera stazione di Roma Tiburtina, il treno 2375 come al solito è in ritardo è viene annunciato con 25 minuti di ritardo in arrivo, nello stesso tempo il treno 24054 viene dato in partenza da Tiburtina, con 45 minuti di ritardo, cioè alle 18.30 e, quindi, tutti saliamo su questo convoglio, anche se è un locale. Senonché, prima che partisse, viene annunciato che il 2375 è in arrivo; allora tutti noi abituali pendolari, scendiamo dal locale per attendere il treno regionale in arrivo. Ebbene, il locale è partito ed il 2375 è giunto alle 19,10, tutto lopposto di quanto annunciato, sia dellimminente arrivo e sia dei 25 minuti di ritardo annunciati all inizio; infatti il treno è arrivato con 62 minuti di ritardo ed il corrispondente 2376 è partito con più di un ora di ritardo».