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Pescara, 24/10/2020
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Data: 27/07/2009
Testata giornalistica: Il lavoro nei trasporti
Filt Cgil: Bilancio, risorse e tesseramento - In crescita in un anno difficile di Carlo Asfoco (*)

II 2008 è stato un anno indubbiamente complicato per il settore dei trasporti. La Filt è stata impegnata su vicende molto delicate, come quelle con l'Alitalia e Tirrenia ed ha dovuto affrontare le molte richieste di cassa integrazione e di riduzione di personale in aziende della logistica che rappresentano un sensore molto attendibile della crisi, avvertendola fin dai primi segnali. E' anche proseguita la diminuzione degli addetti in molte aziende storiche come le FS, nelle quali le nuove assunzioni non hanno invertito il trend in atto. Inoltre nonostante l'impegno del sindacato non tutti i contratti sono stati ancora rinnovati. Il 2008 è stato anche l'anno della Conferenza di organizzazione della Cgil che ci consegna delibere attuative che guardano alle strutture territoriali ed ai luoghi di lavoro con l'intento di trasferire maggiori risorse per consentire di affrontare con più forza il ruolo di frontiera che ricoprono.
E' stato anche l'anno nel quale la Filt continua la sua crescita organizzativa chiudendo il tesseramento con 150.710 iscritti, con un incremento di circa 3.431 tessere rispetto alla chiusura 2007. Cresce quindi la nostra rappresentanza ma si modifica la composizione della base organizzativa. Il bilancio consuntivo 2008 e il preventivo 2009 sono fortemente condizionati da questa situazione sia negli aspetti positivi, sia nelle criticità esistenti. L'analisi del piano economico 2008 attesta le luci ed ombre della situazione descritta. I ricavi sono cresciuti di circa il 7% rispetto al consuntivo precedente attestandosi ad un totale di 3.096.045,19 euro. Il totale dei costi è di 3.082.146,14 euro. Si chiude quindi con un utile di esercizio di 13.899,05 euro .
Il risultato è positivo e va ad aggiungersi a quanto precedentemente realizzato, segnando una fase di consolidamento e di superamento delle criticità finanziarie. Per proseguire su questa strada occorre più che mai confermare la tendenza virtuosa delle entrate e il rigore nella gestione della spesa. Infatti se si va ad una osservazione più dettagliata emerge un problema di non poco conto che riguarda l'andamento delle entrate derivanti dalla contribuzione sindacale che ammontano a 1.266.921,00 euro, solo più 4.180,00 euro del consolidato 2007 e 23.000,00 euro in meno di quanto preventivato. Non sono difficoltà impreviste, in più occasioni avevamo segnalato che il calo degli addetti in aziende storiche e le ricadute sui nostri iscritti stava subendo una forte accelerazione che avrebbe comportato una riduzione delle risorse ben più preoccupante di quanto storicamente verificato. Infatti, sulle quote centralizzate vi è una riduzione di 124.156,00 euro.
La situazione più evidente riguarda le FS con un calo delle entrate di circa 137.000,00 euro, le deleghe che a gennaio 2008 erano 20.012 sono, ad oggi, 19.010, anche Tirrenia e Alitalia, relativamente al personale navigante, registrano un regresso. Le restanti Aziende vedono, seppur leggermente, crescere le entrate e gli iscritti: Anas da 883 a 971, Alitalia, per quanto riguarda il personale di terra, da 1.977 a 2.141. Sono in leggera diminuzione le deleghe in Autostrade che passano da 1.254 a 1.200. Le risorse derivanti dalla canalizzazione periferica hanno una dinamica maggiormente positiva passano da 867.045,00 euro ad 891.867,00 euro, circa 24.800,00 euro in più. La quota tessera dei settori centralizzati ha avuto il seguente andamento: nelle FS passa da 142 euro a 147 euro; nelle Autostrade da 146 euro a 152 euro; nell'Anas da 158 euro a 165 euro; in Alitalia terra da 108 euro a 120 euro; in Alitalia naviganti a 177 euro. Considerando la chiusura del tesseramento 2008 e la totalità delle entrate periferiche e centralizzate si ha una quota tessera nazionale di 85,00 euro annua, se la si calcola sulle 28.000 tessere degli iscritti centralizzati essa è di 134 euro, se si considerano i 122.750 tesserati circa della canalizzazione territoriale diventa di 73 euro annue.
Ricorrendo al metodo da sempre adottato di abbattere del 10% il numero delle tessere per calcolare in modo più realistico possibile il numero delle deleghe paganti, la quota delega centralizzata risulta di circa 148 euro annue, la media dell'intero territorio nazionale è di 94 euro circa, la media della contribuzione territoriale è di 82 euro. Le entrate da contribuzioni sindacali rappresentano il 43% circa delle entrate totali. Le restanti entrate attengono a risorse derivanti dal capitolo marittimi con una entrata di 957.165,00 euro a fronte di 938.690 euro precedentemente realizzate. Il consuntivo costi registra una spesa totale di 3.082.146,14 euro. I capitoli di spesa hanno avuto uscite mediamente più basse di quanto preventivato e allo stesso tempo la loro incidenza percentuale è simile a quella del precedente consuntivo. Per contributi a strutture pari a 276.326,00 euro si sono utilizzate il 9,59% delle risorse, precedentemente il 9,71%. Tra le spese la più corposa rimane quella per il personale e collaboratori che impegna il 42,05% del totale, in precedenza del 42,19%. In merito al bilancio di previsione per il 2009 è indubbio che le delibere approvate dalla Cgil su 1%, quote di riparto, quote deleghe rappresentano per la Filt nazionale decisioni condivise ed obiettivi da attuare.
La Filt ha confermato alla Cgil l'attenzione che pone nei confronti dei territori e dei luoghi di lavoro, indirizzando verso di essi la quasi totalità delle agibilità retribuite. Il nazionale ha assegnato alle Filt regionali e territoriali oltre il 97% delle agibilità disponibili. Nelle FS su 40.500 agibilità del 2008, 37.300 sono state decentrate. Il centro nazionale ha utilizzato circa 1.350 giornate equivalenti a 6 distacchi per l'intero anno. Le restanti agibilità delle 2700 giornate del monte nazionale sono tornate o ai territori o attribuite alle richieste della Cgil nazionale. Sarebbe altrimenti difficile immaginare come strutture comprensoriali della Filt con un numero di iscritti esigui possano consentirsi un tempo pieno a volte anche due, se non ci fosse questa scelta da parte del nazionale. Sappiamo che oltre 60 comprensori Filt hanno un numero di iscritti che va dai 200 ai 600, una dimensione che in qualsiasi altra categoria renderebbe pressoché impossibile il mantenimento di un funzionario a tempo pieno.
Tra l'altro, com'è noto, alcuni anni fa in Filt ridefinì il modello organizzativo della canalizzazione e le stesse quote di riparto. Il nazionale rinunciò all'1% passando dall'11 al 10% e quest'ulti- mo venne applicato non sulla quota media presunta di 108 euro come era a suo tempo ma sulla canalizzazione effettivamente realizzata che è ancora lontana da questa quota. Queste sono le ragioni per le quali abbiamo sostenuto con la Cgil la necessità di mantenere al nazionale l'attuale quota di riparto. D'altro canto le stesse Filt regionali si stanno cimentando su questi aspetti ed alcune hanno già ridefinito nuove percentuali di riparto con l'accordo delle Cgil regionali e dei territori interessati. Dentro questo quadro abbiamo formulato questa ipotesi di bilancio preventivo 2009 che sul versante dei ricavi riferita alla voce contributi sindacali prevede una entrata di 294.000,00 euro con una crescita di 28.000,00 euro. È' un obiettivo che esprime fiducia e ottimismo per l'attenzione necessaria verso il tesseramento e la realizzazione di una quota sindacale dell'1%, che nel nostro settore va realizzata con impegno ma anche con le accortezze e la gradualità necessaria, utilizzando le occasioni che ci consentono di farlo unitariamente, come di recente fatto nel trasporto aereo per la nuova azienda nata da Alitalia.
I lavoratori iscritti alla Filt che attualmente versano l'1% sono circa 50.000 occupati in aziende del merci e logistica, della portualità, autonoleggio, marittimi, Enav ed alcune del trasporto pubblico locale. Negli altri settori vige una quota che va dal 65% nei ferrovieri al 70% ANAS e Autostrade. Il totale dei ricavi previsti ammonta ad 2.980.000,00 euro. Infine sui costi la previsione della spesa ha come compito prioritario il saper fare fronte alle crescenti necessità che l'attività corrente comporta, ma anche ad alcune scelte che proprio ordinarie non sono. Penso al Regolamento della Cgil, a quanto discusso dal Direttivo che ha confermato se non accelerato i tempi del Congresso, che impegnerà risorse anche nel corso del 2009, seppur probabilmente le categorie terranno il Congresso nel 2010. Penso ai progetti di reinsediamento che sono comunque un impegno di spesa straordinario sebbene ci sia da augurarsi che essi diventino ricorrenti. Il bilancio di previsione prevede costi complessivi per un totale di 2.980.000,00 euro conseguendo un pareggio di bilancio. In questo esercizio 2009 non vi sono interessi per fido bancario. Questo a conclusione di un lunghissimo periodo d'esposizione che solo qualche anno fa sembrava molto arduo da superare.
Lo sottolineo non tanto per dare atto ad un gruppo dirigente che ha fatto del risanamento della Filt un impegno serio e costante ma quanto per riaffermare una scelta che deve valere anche per il futuro.
(*) amministratore Filt Cgil nazionale

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