Gli italiani scelgono autobus e metropolitane, ma solo se cresce la qualità del servizio. E' quanto emerge da una analisi di Civicum- Politec-nico sul trasporto pubblico locale in 15 comuni tra i "più produttivi per dipendente". Trento è l'unico comune dove tutti i mezzi sono dotati di pianale ribassato e di accesso per disabili. Cagliari invece è "maglia nera" per il trasporto dei diversamente abili. A Trieste tutti i mezzi sono climatizzati, mentre a Campobasso solo il 19%. I mezzi pubblici di Brescia sono quelli "più veloci", biglietti più cari a Bologna, Trieste e Venezia. Praticamente gratis, invece, a Campobasso. L'analisi commissionata da Civicum al Politecnico di Milano ha interessato 15 comuni, la cui popolazione complessiva è di 7,9 milioni di abitanti (il 13% del Paese). Il confronto tra i comuni ha analizzato, in particolare, alcuni fattori: la rilevanza del trasporto pubblico locale e della viabilità nelle priorità politiche dei Comuni; la domanda e l'offerta di servizi; la produttività dei dipendenti; la qualità del servizio; il costo per gli utenti. Secondo l'analisi, mediamente, i comuni spendono 77 euro per ciascun residente per la gestione del trasporto pubblico locale e 35 euro per la gestione di viabilità, strade e servizi connessi (spese correnti). Tra le città che spendono di più per il tpl spicca Venezia, il cui sistema di trasporto è strutturalmente molto oneroso. Tra i comuni "normali", Genova e Roma, che presentano valori doppi rispetto alla media nazionale. Per viabilità e gestione delle strade, il comune che spende in assoluto di più è Trento (70 euro, il doppio della media nazionale), mentre il valore minimo è quello di Palermo (solo 8 euro per ciascun residente). La domanda di trasporto può costituire un indicatore della qualità del tpl. A parità di altre condizioni, infatti, al crescere della qualità del servizio aumenta il numero di persone che lo utilizzano. Considerando il rapporto tra numero di passeggeri e popolazione residente, tuttavia, si nota che i valori più alti nell'uso del trasporto pubblico locale che si riscontrano a Venezia, Roma e Milano sono in buona parte spiegati dai flussi turistici. A Milano la popolazione che utilizza i servizi di trasporto è sensibilmente superiore ai soli residenti, visto che la metropoli lombarda riceve ogni giorni flussi importanti di lavoratori pendolari. In termini generali, il costo del servizio e la qualità del trasporto pubblico locale nel suo complesso sono sensibilmente superiori nei comuni del nord Italia.