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Pescara, 24/04/2026
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Data: 29/07/2009
Testata giornalistica: Il Messaggero
Bertolaso critica amministrazioni e cittadini. Il commissario: «Non può fare tutto la Protezione civile, le ordinanze non vengono applicate»

L'AQUILA - «Perchè non vieni a vedere come procedono i lavori in Abruzzo?» è l'invito che il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha rivolto, ieri mattina, a Umberto Bossi, nel corso di un aperitivo alla buvette dopo il voto finale della Camera sul decreto anticrisi. Berlusconi ha illustrato al Senatùr i lavori nei diversi cantieri per la ricostruzione della Regione spiegando che farà un nuovo sopralluogo all'Aquila domani. «Noi a settembre chiuderemo le tendopoli, riapriremo le scuole, ma non si può pretendere che faccia tutto la Protezione civile: anche le altre amministrazioni e i cittadini si devono impegnare per affrontare i problemi e risolverli» tuona, intanto, Guido Bertolaso che passa all'attacco e lancia frecciate all'indirizzo di amministrazioni locali e cittadini, neanche in maniera velata questa volta: «La Protezione civile ha emanato nei tempi stabiliti le ordinanze per il terremoto dell'Aquila: tocca però ad altri applicarle e ciò, dopo ormai un mese e mezzo, non sta avvenendo. La priorità è dare seguito a tutte le ordinanze, già firmate dal presidente del Consiglio, che consentono ai cittadini della zona di ripristinare i danni, ricostruire le case crollate e ricominciare le attività industriali». «Al Comune dell'Aquila sono arrivati 20 milioni di euro (annunciati il 3 luglio, accreditati il 13), per far fronte alle domande di intervento delle case classificate A, B e C. Per le sole A, secondo le nostre stime ne servono 120» replica il sindaco dell'Aquila, Massimo Cialente. Il 1° agosto prenderà il via, per concludersi il 10, il censimento dei danneggiamenti subiti. «Chiederemo a tutti gli aquilani, le cui case hanno subito danni o sono crollate o inagibili, cosa intendano fare - continua Bertolaso -. Hanno tre scelte: possono trasferirsi nelle case che stiamo costruendo noi; andare ospiti da parenti o amici, o andare in affitto in case che possiamo trovare noi ed eventualmente anche requisire. Entro fine agosto daremo la graduatoria per tutti i cittadini». «C'era stato chiesto di eliminare la burocrazia e lo abbiamo fatto - ricorda -. Abbiamo dato a ogni singolo proprietario il compito di chiamarsi un'impresa e farsi fare i lavori, saltando i vincoli amministrativi. Ma le cose procedono a rilento e questo lascia perplessi». Una delle ordinanze «prevede che, se il sindaco, entro 30 giorni, non dà al proprietario della casa danneggiata l'autorizzazione per fare i lavori, il proprietario può farli da solo, dopodiché la fattura va presentata al sindaco che paga le imprese. Noi abbiamo dato i soldi ai sindaci, ma mi risulta che finora siano state presentate solo 200 - 300 domande da parte di proprietari di case danneggiate o distrutte. Mi sembra strano, sono pochissime». I consiglieri comunali del Pdl, Enrico Verini, Alfonso Tiberi, Giuseppe Ludovici, Pierluigi Tancredi, lo seguono a ruota e scagliano "sassate" contro Cialente e la maggioranza sulla procedura di ricostruzione del centro storico. «La normativa attuale prevede l'impossibilità da parte della Protezione civile di emettere una ordinanza sulla ricostruzione del centro storico, se in via propedeutica il Comune non predisporrà un adeguato piano per la ricostruzione - scrivono -. Siamo preoccupati, come tutti gli aquilani, della totale assenza di iniziativa in questo campo che, peraltro, richiede tempi adeguati necessari per formulare una proposta all'altezza della situazione coinvolgendo i massimi esperti mondiali di urbanistica, insieme a tutti i cittadini che pure hanno il diritto di poter dire la loro, su come dovrà essere ricostruita la città in cui sono nati». A tal fine, i consiglieri del Pdl chiedono a Cialente e alla maggioranza «di parlare di meno e agire di più..., adoperandovi per fare quei passi che non vengono compiuti ancora solo per lassismo e per disorganizzazione completa». Il Pdl invita a «individuare un responsabile che avvii il procedimento».




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