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Pescara, 24/04/2026
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Data: 30/07/2009
Testata giornalistica: Il Messaggero
Deraglia treno a Mandela, linea bloccata. Tutti i convogli in ritardo specialmente nella Marsica. Aperta un'inchiesta


AVEZZANO - Deraglia un treno a Mandela. Linea ferroviaria Pescara - Roma ieri mattina interrotta tra le stazioni di Carsoli e Tivoli. Alcuni treni soppressi e sostituiti da autobus. Notevoli ritardi e disagi per i viaggiatori. Secondo le segnalazioni pervenute i fatti sarebbero andati così. Il treno che parte da Roma Tiburtina, è deragliato nella stazione di Mandela, dove terminava la corsa, per cause in corso di accertamento: due carrozze sono uscite dal binario, impedendo la circolazione dei treni. Per fortuna, sul convoglio non c'erano viaggiatori, poiché erano scesi tutti a Tivoli ed il treno concludeva la corsa a Mandela da dove sarebbe ripartito ieri mattina con destinazione Roma Tiburtina. Certo, ci sarebbero potute essere conseguenze anche gravi, con la presenza di persone a bordo e se le due carrozze si fossero ribaltate, ma, per fortuna niente di tutto questo. I macchinisti, hanno arrestato subito la marcia del convoglio, evitando ulteriori danni al binario ed alle apparecchiature elettriche. Per tutta la notte i tecnici delle Ferrovie hanno lavorato per rimuovere le due vetture che ostruivano il transito dei treni e per rimettere in ordine il binario che, con lo svio, ha subito danni. I pendolari da Avezzano verso Roma, arrivati in stazione, ascoltando gli annunci, hanno capito di trovarsi di fronte ad una giornata difficile per raggiungere il posto di lavoro o altre mete. Il primo treno che parte da Avezzano alle 4,57, è stato bloccato a Carsoli e sostituito con autobus fino a Tivoli, mentre i due successivi sono stati soppressi. Il primo treno che ha potuto raggiungere Roma, anche se con oltre mezz'ora di ritardo, è stato il 2371, originario da Sulmona che passa ad Avezzano alle 6,50. Il treno che da Roma arriva ad Avezzano alle 8,05, è giunto con mezz'ora di ritardo perché fatto partire da Carsoli, mentre quello successivo, con arrivo nel capoluogo marsicano alle 9,20, è stato soppresso. Insomma un vero caos ancora una volta su questa linea. Ora sarà importante capire perché le due vetture sono uscite dal binario. Si tratta di un fatto che, qualunque sia stata la causa, tecnica o errore umano, che solo il risultato dell'inchiesta aperta dalle Ferrovie potrà certificare, desta preoccupazione, poiché ne va di mezzo la sicurezza che è stato sempre un punto fermo delle Ferrovie dello Stato e che invece oggi, alla luce dei fatti che si stanno verificando, forse presenta qualche sbavatura. Ben vengano i progetti di rivisitazione dell'attuale tracciato, che fu inaugurato nel 1888. L'onorevole Paola Pelino (Pdl) intanto ha presentato un'interrogazione parlamentare al ministro Tremonti, per evitare il ridimensionamento e l'eventuale chiusura della importante linea ferroviaria Sulmona-Carpinone di un tracciato di 118 Km, per ripristinare la piena efficienza della tratta e per potenziarla. Interrogazione che è stata pubblicata ieri. «Ho ritenuto necessario intervenire - commenta la parlamentare sulmonese - perché questa linea ferroviaria, ultrasecolare (inaugurata il 18 settembre del 1892), serve numerosi centri del nostro territorio

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