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Data: 31/07/2009
Testata giornalistica: Il Messaggero
Berlusconi: «Entro il 30 novembre alloggi per trentamila persone» Il presidente a Bazzano sale su un montacarichi e issa la bandiera italiana

L'AQUILA - A Cese di Preturo il "vessillo" era già pronto. Addirittura un operaio lo aveva già portato sul tetto e issato, almeno per qualche secondo. E invece poi, all'improvviso, il contrordine: «Giù la bandiera». E così l'asta con il tricolore e il logo della Protezione civile è rimasta a terra. Il premier Silvio Berlusconi, alla diciottesima visita in città senza gli annunciati Bossi e Tremonti («Il senatur era stanco e qui fa troppo caldo: organizzeremo per un'altra volta, magari di mattina presto»), ha "dribblato" abilmente un sit-in dei comitati, a cui era presente anche Sabina Guzzanti, e ha deciso un repentino cambio di programma. Il tricolore è stato issato nel cantiere di Bazzano. Berlusconi è salito su un montacarichi che, però, non riusciva a sollevarsi. Troppe persone. Per ben due volte l'operaio addetto al macchinario è tornato a terra per far scendere prima un uomo della scorta e poi Guido Bertolaso e un operaio. Alla fine il montacarichi con sopra Berlusconi, i due ingegneri responsabili del Progetto case (Gianmichele Calvi e Vincenzo Spaziante) e un operaio è arrivato fino al tetto dove il premier, tirando una corda, ha liberato la bandiera della protezione Civile. Poi, mentre il montacarichi tornava a terra, il Cavaliere si è avvicinato all'operaio che manovrava il macchinario chiedendogli di mostrargli i comandi: Berlusconi ha quindi armeggiato un po' sulla console, mandando su e giù il montacarichi. Visibilmente soddisfatto ha sorriso e ringraziato. Poi si è diretto in un'altra palazzina, è salito sul tetto piatto (stavolta usando le scale) e ha liberato una bandiera italiana fra gli applausi degli operai presenti. Altre bandiere sono state issate nel cantiere: «Era tutto uno sventolare magnifico. È impressionante». Qui, come ha detto il premier, sorgeranno «case arredate, con elettrodomestici» e chi aprirà il frigorifero «troverà una torta gelato e una bottiglia di spumante». Ma non solo. «Ho in mente altre "delicatezze" di questo genere» ha confessato il Cavaliere.
Il premier (che si è fermato brevemente anche a Onna) è poi tornato alla caserma della Guardia di Finanza, dove si è intrattenuto con Guido Bertolaso nel solito briefing e ha incontrato i giornalisti. Fuori c'erano i comitati che hanno esposto uno striscione: «Dopo quattro mesi ancora nelle tende: questo il vostro miracolo». Appena seduto nella caldissima sala stampa della caserma, arredata come se fosse quella di palazzo Chigi (con un fondale azzurro e il logo della presidenza del Consiglio), Berlusconi ha lodato il progetto Case: «È esaltante vedere cosa sta nascendo dal nulla. Ci saranno case bellissime e immerse nel verde». Poi il premier ha snocciolato i numeri delle persone assistite: «Negli alberghi ci sono 19632 persone, 9636 sono nelle case, 20348 in aree di ricovero». Il primo agosto comincerà il censimento per capire come assegnare gli alloggi. «Le schede sono pronte - ha detto Berlusconi - e ciascuna famiglia potrà indicare la scelta che preferisce. Il progetto Case potrà dare alloggio a 15 mila persone; negli appartamenti non occupati, che gestiremo a nostre spese, potranno vivere 4mila persone, altre andranno in case di parenti e amici: in questo caso abbiamo previsto un contributo mensile da decidere, che si aggirerà intorno ai seicento euro al mese. Nei comuni limitrofi all'Aquila, inoltre, stiamo costruendo bellissimi villaggi: 2300 villette che ospiteranno circa settemila persone. Avremo poi la possibilità di alloggiare nella cittadella della Guardia di Finanza altre duemila sfollati. Il totale di persone a cui ci apprestiamo a dare un tetto entro il 30 novembre è di 30mila persone. È un'operazione mai accaduta nel mondo. Dopo Katrina ancora ci sono baraccopoli». Nel frattempo sono state organizzate vacanze e prosegue l'animazione nelle tendopoli. Accanto a Berlusconi c'era Titti Postiglione, capo della sala operativa della Protezione civile, che ha annunciato l'avvio del "censimento" per capire il fabbisogno alloggiativo degli sfollati. «Partirà una campagna massiccia - ha detto - soprattutto nei campi, dove opereranno squadre miste che aiuteranno nella compilazione delle schede». È stato proprio Berlusconi a chiarire il cronoprogramma dell'operazione: «Il dieci agosto avremo tutti i dati a disposizione. Dal 10 al 20 li gestiremo, dal 20 al 30 definiremo le assegnazioni». Sulle tasse Berlusconi ha confermato che ci «sarà lo stesso trattamento dei terremotati Umbria e Marche». «Ho chiesto a Tremonti di precisare - ha detto Berlusconi - e Tremonti ha precisato. Procederemo con interventi via via che sarà necessario. Abbiamo un potere di ordinanza che noi utilizziamo. Oggi, ad esempio, ne ho firmate quattro».







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