Attività cessata ma possibile ricorso alla cassa straordinaria
MONTESILVANO. I lavoratori della Matex, lo stabilimento di Montesilvano del gruppo Zegna, picchetteranno questa mattina l'azienda. Una reazione provocata dalla riunione di ieri, in cui i vertici della Matex e i sindacati si sono incontrati senza arrivare a un punto di contatto.
Un incontro che sarebbe dovuto servire a chiarire le due posizioni: da un lato i rappresentanti della Matex che, con una lettera inviata il 23 luglio scorso, hanno comunicato la cessazione dell'attività; dall'altro i 50 lavoratori che rischiano il posto di lavoro, i sindacati Cigl-Cisl-Uil. Ma le oltre tre ore di riunione non hanno portato all'apertura di una trattativa, l'azienda è rimasta ferma sulle sue posizioni confermando la cessazione dell'attività. «L'azienda», spiegano dalla direzione della Matex, «ha avviato le procedure di cessazione dell'attività, ma si è dichiarata disponibile a valutare la possibilità di ricorrere alla cassa integrazione straordinaria, fermo restando la decisione di cessare l'attività».
Diverso il parere di Domenico Ronca, segretario regionale Filtea-Cgil, il sindacato dei lavoratori tessili che, indignato, tira le somme della riunione. «Non ci si siede a un tavolo senza avere l'intenzione di voler trattare. Questo è stato un insulto ai sindacati, alla Regione, presente con Tiziano Petrucci e un no all'Abruzzo, una regione terremotata. In un verbale, i rappresentanti avevano accettato di discutere le nostre proposte, di avviare tutte le procedure necessarie per non arrivare alla chiusura dello stabilimento e invece non l'hanno rispettato».
Luigi Di Giosaffatte, direttore di Confindustria Pescara, ieri presente alla riunione, si rammarica che i sindacati abbiano abbandonato l'aula proprio nel momento in cui l'azienda stava aprendo uno spiraglio. «I sindacati hanno sbattuto i pugni, abbandonando l'aula mentre i rappresentanti stavano parlando». Deluso, poi, il sindaco di Montesilvano, Pasquale Cordoma: «Faccio un appello, in questo momento bisogna andare incontro all'Abruzzo».