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Data: 04/08/2009
Testata giornalistica: Il Centro
Il Treno della valle torna sui binari. La scommessa della Sangritana: in inverno sciatori fino a Roccaraso

TURISMO Il neo presidente della società Pasquale Di Nardo «Tagliamo i costi delle aziende in Val di Sangro»

LANCIANO. L'area della Val di Sangro "osservata speciale" per la sua funzione trainante nell'economia regionale. Poi la riattivazione del "Treno della Valle" per il turismo estivo e l'istituzione del "Treno della neve" per portare gli sciatori dalla costa a Roccaraso.
Sono le iniziative nel cantiere del nuovo consiglio di amministrazione della Sangritana formato dal presidente Pasquale Di Nardo, lancianese, dal vice Gabriele D'Angelo e dal consigliere Maurizio Zaccardi. La società pubblica, il cui socio unico è la Regione, conta 400 dipendenti.
«Ci stiamo avvicinando al centenario di questo gloriosa società di Lanciano e dell'Abruzzo che è la Ferrovia Adriatico Sangritana», dice il presidente Di Nardo, «e vogliamo che i primi cento anni di storia siano bagnati da ulteriori successi che quest'azienda merita».
Il vertice societario mette al primo posto della propria iniziativa l'ulteriore valorizzazione del trasporto su rotaia delle merci, il potenziamento del trasporto ferroviario dei passeggeri in chiave ovviamente turistica e un'attenzione crescente al trasporto pubblico locale e al noleggio degli autobus.
«L'area della Val di Sangro», riprende di Nardo, «un polo che sarà sempre una forza trainante della nostra economia, diventa osservata speciale per la Sangritana e il completamento della nuova infrastruttura ferroviaria tra Fossacesia e Archi darà un impulso decisivo a tutto il sistema economico. Andremo a servire una zona nella quale operano le più grandi realtà industriali della regione e alle quali saremo in grado di offrire, grazie al nostro trasporto, un contributo tangibile in termini di riduzione dei costi per l'intera filiera produttiva. Ma opportunità strategiche sono da fruttare anche nei porti di Ortona e Vasto. Il bacino portuale di Ortona, per esempio, ha peculiarità che consentono alla Sangritana di recitare un ruolo da protagonista: le rotaie sulla banchina devono essere sfruttate e ci impegneremo per far avvenire ciò nel migliore dei modi».
Nell'ottica dell'espansione societaria, l'azienda vuole tornare a Castel di Sangro con il treno: una iniziativa che le consentirebbe piano piano di affacciarsi fin sul Tirreno. «Punteremo alla riattivazione del "Treno della valle" che in estate collega la costa con le aree interne», riprende Di Nardo, «e in vista della riapertura della tratta ferroviaria per Castel di Sangro cercheremo di portare a pochi passi dagli impianti sciistici di Roccasaro i tanti sciatori della costa. In questo modo il "Treno della neve" sarà gradito dagli amanti delle piste innevate che potranno godere anche dei suggestivi scenari paesaggistici del tracciato ferroviario. A breve, inoltre, la flotta della Sangritana sarà arricchita con i minibus: con questi mezzi sarà possibile migliorare la sicurezza stradale soprattutto nei luoghi di montagna».
Novità sono annunciate da Di Nardo anche nelle relazioni sindacali. «C'è la volontà reciproca di condividere le scelte che riguardano la società: una concertazione seria è propedeutica a portare avanti aspetti che coinvolgono i veri attori della società: i suoi dipendenti».

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