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Data: 05/08/2009
Testata giornalistica: Il Sole 24 ore.com
Al via joint venture tra Trenitalia e Ferrovie Nord. Il varo a settembre: Soprano sarà presidente, Biesuz a.d.

Più che di una newco si tratta di una reductio ad unum, una vera e propria fusione tra due diversi soggetti. La Lombardia, per la prima volta in Italia, tenta l'esperimento di un nuovo modello di trasporto regionale, dando vita a una compagnia di gestione controllata di fatto per metà dalla Regione - attraverso LeNord, di proprietà della holding Ferrovie Nord Milano, controllata a sua volta dal Pirellone - e per metà dallo Stato, attraverso Trenitalia, di proprietà di Fs. La nuova società, partecipata al 50% da Trenitalia e al 50% da LeNord, muoverà i suoi primi passi a partire da settembre. Si chiamerà, manco a dirlo, Trenitalia Ferrovie Nord Milano, e sarà presieduta da Vincenzo Soprano, a.d. di Trenitalia, e amministrata da Giuseppe Biesuz, direttore generale di Fnm. Ufficialmente il giorno della nascita è oggi, con la firma da parte di Soprano e del presidente di Fnm Norberto Achille dell'atto costitutivo, ultimo passaggio formale che fa seguito ad altri due accordi chiusi ieri: il protocollo d'intesa Regione-Governo, firmato per la Lombardia dal presidente Roberto Formigoni e dall'assessore ai Trasporti Raffaele Cattaneo, e per il governo dai ministri dell'Economia Giulio Tremonti e delle Infrastrutture Altero Matteoli; l'accordo attuativo tra Regione Lombardia e Fs, firmato da Formigoni, Cattaneo e l'a.d. di Fs Mauro Moretti. Da due concorrenti ad un solo soggetto. All'interno della joint venture verranno infatti assorbite, a partire da settembre, le attività delle due società di gestione, Trenitalia e LeNord. Già dal prossimo autunno il servizio verrà pianificato dalla nuova compagnia, che metterà insieme, sotto un unico "marchio", personale e vetture. Tecnicamente il passaggio avverrà, per il primo anno, attraverso il conferimento in affitto degli asset delle due società verso la nuova spa; poi, se il fidanzamento convolerà a giuste nozze, il prossimo anno avverrà il vero e proprio passaggio di proprietà. Da cui, evidentemente, seguirà la scomparsa di LeNord, riassorbita di fatto nella nuova società. L'obiettivo è chiaramente quello di potenziare il servizio ferroviario sfruttando gli effetti di una sinergia finanziaria e materiale: il pacchetto di risorse, messi insieme il contributo statale e i due contratti di servizio che la Regione ha concordato separatamente con Trenitalia e con LeNord, ammonta a 375 milioni all'anno, e potrebbe contare su una capacità di autofinanziamento pari a 250 milioni entro fine 2010. Le vetture arriveranno a 1.672 unità, con la possibilità di incrementare questo numero con ulteriori 78 treni entro la fine del prossimo anno, proprio grazie alla maggiore dote finanziaria della nuova società. Infine, già a dicembre il territorio lombardo potrà beneficiare di 174 corse in più. «Da oggi più treni, soldi e qualità senza nessun aumento di tariffa», sottolineano Formigoni e Cattaneo. «Miglioreremo il servizio», puntualizzano Moretti e Achille. Ma per ora non si parla di nessun aumento del personale. «Valuteremo», precisano i vertici delle società e della Regione. Anche il governo ha voluto dare il suo contributo con un'iniezione di liquidità pari a 25 milioni per tre anni, per un totale di 75 milioni (nei 375 milioni disponibili per il primo anno è compresa la prima tranche da 25 milioni). Denaro che, a quanto sembra, avrebbe creato qualche tensione durante la fase di trattativa. Il governo, dopo aver inizialmente previsto questi 75 milioni per gli investimenti di Trenitalia sul territorio nazionale, avrebbe poi di fatto vincolato la stessa società all'utilizzo delle risorse per la sola rete ferroviaria lombarda (tecnicamente il governo avrebbe contribuito al nuovo contratto di servizio tra Trenitalia e Regione Lombardia sostenendo gli ammortamenti). Vincolo d'uso che potrebbe essere rafforzato nei prossimi giorni da un decreto ministeriale, messo a punto per la sola realtà lombarda.

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