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Pescara, 24/04/2026
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Data: 05/08/2009
Testata giornalistica: Il Centro
Stazione nel degrado tra marciapiedi rotti e rifiuti abbandonati

FRANCAVILLA. Viali sconnessi e malconci. Radici che spuntano dal marciapiede costituendo un pericolo per i pedoni. La zona della stazione, recentemente ristrutturata nella sua piazza sul mare, si presenta così al turista e al cittadino. Oltre al degrado della stazione ferroviaria, non funzionante, se non per le corse da e per Termoli, si aggiunge il degrado circostante, via Alento e viale Nettuno.
Quest' ultima è stata ristrutturata non molti anni fa.
«Non si può fare l'intero percorso senza inciampare», commenta qualche passante con rabbia, «le radici e i viali sconnessi non permettono a noi pedoni di camminare liberamente».
La strada parallela al viale, quella che conduce alla stazione e alla nuova piazza Modesto della Porta, si presenta in stato di abbandono. Non solo erba alta e rifiuti sparsi. I grandi alberi hanno occupato lo spazio necessario per i pedoni e rendono il percorso pericoloso. Transitando sulla via alberata, si arriva alla piazza. Un lato di quest'ultima è stato ristrutturato e i lavori si sono conclusi lo scorso anno; con esso il monumento ai Caduti, ora immerso in uno specchio d'acqua. L'altra parte, quella immediatamente adiacente alla stazione, è anch'essa in degradata. Rifugio di clochard a ogni ora del giorno, sebbene sia un giardinetto con i giochi riservato ai bambini. «Sui senzatetto che abitano quella piazzetta», commenta il primo cittadino di Francavilla, Nicolino Di Quinzio, «ho avvisato i carabinieri, che stanno controllando la zona. Quanto al degrado e al viale in cattivo stato di manutenzione», aggiunge il Sindaco, «le radici degli alberi non si trasformano in poco tempo, si tratta di un'altra situazione che ho ereditato. Gli errori di progettazione si pagano e lo stesso errore è stato commesso anni fa anche su viale Nettuno, che ora si presenta allo stesso modo delle vie secondarie adiacenti». In particolare, Di Quinzio si riferisce al lato sinistro del viale, procedendo in senso di marcia, stretto e occupato da alberi dalle grosse radici sporgenti. «Interverremo come amministrazione per le opere relative alla manutenzione della zona», conclude Di Quinzio, «di quella ordinaria si sta già occupando il comparto dei Lavori pubblici. Per quella straordinaria provvederemo, sempre facendo fronte con le risorse finanziarie disponibili».

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