La novità sale sull'autobus e questa volta non si va certo all'incontrario rispetto ai desideri. Avanti tutta con la Regione Marche che destina oltre 23 milioni di euro per rinnovare i mezzi di trasporto pubblico urbano. Le risorse disponibili sono quelle dei Fas 2007-2013. Beneficiarie dell'intervento saranno le Aziende pubbliche che gestiscono il servizio urbano nei comuni di Ancona, Pesaro, Urbino, Fano, Jesi, Osimo, Fabriano, Civitanova Marche, Macerata, Camerino, Tolentino, Fermo, Ascoli Piceno e San Benedetto del Tronto. Una massa dal doppio effetto: migliorando il trasporto pubblico locale si agisce per via indiretta sui problemi della viabilità, cittadine e non solo. La formula è scontata: più autobus in corsa e e meno auto in circolazione. Col corollario che segue, a ruota: più autobus, meno auto e l'aria (da respirare) che ci guadagna. Quel che si dice una bella scelta sostenibile. Torniamo ai fondi Fas. Largo alle cifre e alla loro distribuzione. La Regione garantirà con un contributo del 70% del costo documentato, elevabile al 75% nel caso di acquisti effettuati, con un'unica gara, da Aziende dello stesso bacino di trasporto. I dettagli corrono, rinnovano il parco macchine e si appellano alla eco-sostenibilità. L'agevolazione regionale servirà, infatti, per sostituire i vecchi automezzi con oltre 15 anni di attività, che verranno rimpiazzati acquistando mezzi alimentati a metano o a rete elettrica. La priorità del rinnovo dovrà privilegiare la sostituzione degli automezzi in servizio da oltre 20 anni. "L'intervento - sottolinea l'assessore regionale ai trasporti Pietro Marcolini - punta a qualificare il servizio urbano attraverso automezzi meno inquinanti e più confortevoli. Gli autoveicoli dovranno essere dotati di aria condizionata, di tabella luminosa interna con indicazione del percorso e di pedana per l'accesso delle persone a ridotta capacità motoria". Tra ambiente e solidarietà alla fermata Marche sale il progresso. "Per i prossimi anni - Marcolini non intende perdere la corsa - si sta valutando, compatibilmente con la normativa comunitaria, anche il finanziamento del trasporto pubblico extraurbano".