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Data: 07/08/2009
Testata giornalistica: Il Centro
Volo sospeso, il passeggero va rimborsato. Odissea tra Pisa e la Sicilia. Secondo la Confconsumatori la sentenza riconosce finalmente i diritti dei viaggiatori

Il giudice di pace di Catania condanna la compagnia a risarcire 800 euro

CATANIA. Il giudice di pace di Catania ha accolto la domanda di risarcimento di un passeggero, che doveva tornare a Catania con i voli Pisa-Roma e Roma-Catania. A Pisa, invece, ha appreso che il volo era stato cancellato. La compagnia aerea dovrà pagare 800 eruo: 250 quale compensazione pecuniaria, 550 a titolo di risarcimento del danno patrimoniale ed esistenziale.
Per la Confederazione generale dei consumatori, che ha diffuso la notizia, «si tratta di una delle primissime sentenze in Italia che riconoscono il diritto del passeggero ad avere corrisposta la cosiddetta compensazione pecuniaria e il risarcimento dei danni subiti, così come previsto dal Regolamento comunitario numero 261/2004, entrato in vigore nel febbraio del 2005».
Il consumatore ha vissuto una vera e propria odissea in quanto, dopo circa tre ore di attesa senza informazioni e assistenza, é stato portato da Pisa a Roma su un pullman, arrivando a Fiumicino all'una e mezza di notte. Alle tre di notte é stato trasportato in albergo, per essere ritrasferito, dopo poche ore, a Fiumicino con successivo imbarco sul volo Roma-Catania delle ore 8.55.
La compagnia aerea, nel corso del giudizio, ha eccepito che la cancellazione del volo era avvenuta per motivi tecnici, causa non imputabile, che comporta, dunque, l'esclusione della compensazione pecuniaria. Il giudice, invece, ha osservato che anche altri voli con la stessa avaria non erano stati cancellati: per questo non ha ritenuto sussistente la causa di forza maggiore esimente di responsabilità. Inoltre, é stato ravvisato, non é stata fornita al passeggero l'adeguata assistenza prevista sempre dal regolamento comunitario. «E' una pronuncia che costituisce un utile precedente per il riconoscimento dei diritti dei passeggeri previsti da un regolamento comunitario poco conosciuto ed applicato», hanno dichiarato l'avvovato Carmelo Calì, Presidente di Confconsumatori Sicilia e l'avvocato Maurizio Mariani, che hanno assistito in giudizio il consumatore.

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