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Pescara, 26/04/2026
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Data: 08/08/2009
Testata giornalistica: Il Messaggero
Infrastrutture, Chiodi al Pd: solo polemiche

PESCARA - «Invece di polemizzare per il semplice gusto di farlo, mi piacerebbe che i parlamentari ed i consiglieri regionali del centrosinistra si andassero a rileggere il Dpef approvato dal Governo Prodi. Infatti, si renderebbero subito conto di quanto fosse scarsa la dotazione infrastrutturale relativa all'Abruzzo. Forse la foga di lanciarsi in una polemica gratuita li ha fatti confondere e così hanno finito per scambiare il loro Dpef con quello licenziato dal Governo Berlusconi». Il presidente della Regione, Gianni Chiodi, risponde da Scanno alle accuse del centrosinistra sui 500 milioni di euro tagliati da Berlusconi alle opere strategiche in Abruzzo. «Ho già avuto modo di sostenere, in più occasioni, che l'accordo siglato dalla Regione con il Governo Berlusconi il 28 maggio scorso a Palazzo Chigi è un'Intesa generale quadro e non un semplice protocollo delle buone intenzioni come, invece, era quello prodotto nel 2006 dai Governi Prodi e Del Turco. Piuttosto, quello che va detto è che, nei cassetti degli uffici regionali, al momento del mio insediamento, non ho trovato un solo straccio di progetto finanziabile». Il presidente ricorda come fossero appena superiori ai 500 milioni di euro le risorse solamente promesse all'Abruzzo dal centrosinistra, mai inserite nel Dpef e mai approdate al Cipe a fronte dei 6 miliardi ottenuti dal suo Governo e contenuti nell'Allegato Infrastrutture del Governo Berlusconi. «Tutte le nostre richieste relative al Programma di Infrastrutture Strategiche sono state accolte dal Governo - conferma Chiodi - ma abbiamo completato solo la prima fase del nostro lavoro. Per farci finanziare le opere, dovremo, infatti, spronare gli enti territoriali come le Province oltre all'Anas ed alle Ferrovie dello Stato a fare la loro parte attraverso la predisposizione di progetti cantierabili. Tanto per andare sul concreto e fornire qualche cifra, - prosegue Chiodi - per il porto di Ortona, mentre il protocollo siglato dall'allora presidente Del Turco con il Ministro Di Pietro prevedeva 36 milioni e mezzo di euro, l'attuale intesa stabilisce un importo complessivo di 50 milioni di euro».
E a Scanno la maggioranza di centrodestra con Tagliente e De Matteis ha esaminato le riforme della sanità, Ato e Ater da mettere in campo nel prossimo autunno. La serata di giovedì è passata a passeggio per le splendide stradine di Scanno dopo una visita di cortesia del senatore Fabrizio Di Stefano e del coordinatore Pdl Filippo Piccone.

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