L'opposizione chiede di portare il progetto all'esame del consiglio
PESCARA. «I lavori per la filovia potrebbero partire entro il prossimo settembre». La previsione è del vice sindaco, Berardino Fiorilli, che venerdì scorso ha annunciato lo sblocco del maxi appalto da 31 milioni di euro con la consegna alla Gtm delle aree per il completamento del percorso della filovia lungo la strada parco.
Fiorilli - che ieri ha assunto le funzioni di sindaco per l'assenza di Luigi Albore Mascia, partito per le ferie - ha anche replicato alle polemiche sollevate dai sostenitori del no ai filobus. In particolare, dal presidente dell'associazione Strada parco, Mario Sorgentone, il quale sostiene che i lavori non possano partire, senza il via libera al progetto esecutivo da parte del consiglio comunale. «La delibera, approvata tempo fa dall'aula, con cui si impegna l'amministrazione a portare in consiglio il progetto esecutivo della filovia, prima di dare il via ai lavori, mi sembra un po' fumosa», ha detto Fiorilli, «ho incaricato i tecnici di fare un controllo per verificare se sia efettivamente necessario il passaggio in consiglio. In caso affermativo, porteremo il progetto in aula». «La filovia è importante, perché Pescara ha bisogno di mezzi pubblici veloci ed ecologici», ha aggiunto, «i filobus che verranno utilizzati sono modernissimi, i primi in Europa».
Ma le polemiche per l'appalto sbloccato non accennano a placarsi. Il consigliere di Rifondazione comunista, Maurizio Acerbo, ha convocato per questa mattina una conferenza stampa sulla filovia, di cui è sempre stato contrario. Non si escludono proteste. Ieri, è intervenuto anche l'ex presidente della commissione grandi infrastrutture, ora consigliere comunale del Pd, Florio Corneli. «Non mi sembra di poter condividere le iniziative annunciate dall'attuale amministrazione, in quanto illegittime sotto il profilo della legalità», ha affermato, «la cessione delle aree sulle quali posizionare la filovia, può avvenire solo a fronte di atti tipici, la cui competenza è del consiglio e non della giunta».
«Proprio per tali considerazioni», ha osservato Corneli, «il consiglio aveva deliberato la necessità di avere dalla Gtm il progetto esecutivo dell'opera». «Tutti quanti siamo convinti della necessità di non perdere risorse», ha sottolineato, «ma siamo altresì convinti che queste vadano utilizzate a beneficio dei cittadini e non contro di loro». «Per questo», ha concluso, «chiediamo all'amministrazione di aprire sul tema ogni utile riflessione, sia nella commissione competente, che in consiglio comunale». Infine, anche il consigliere del Pd, Moreno Di Pietrantonio, ha sollecitato un dibattito in aula».