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Data: 12/08/2009
Testata giornalistica: Il Centro
Filovia, ultimatum di Rifondazione. Acerbo a Mascia: «Il progetto in consiglio o è scontro»

L'APPALTO Anche l'Udc chiede un esame in aula

PESCARA. Rifondazione comunista lancia l'ultimatum all'amministrazione comunale sulla filovia. Ieri il capogruppo, Maurizio Acerbo, è tornato a chiedere un confronto in commissione e poi in consiglio sul progetto. In caso contrario, non ha escluso una nuova mobilitazione dei cittadini contro l'intervento sulla strada parco. L'avvertimento è arrivato a due giorni dall'annuncio del vice sindaco, Berardino Fiorilli, dell'intenzione dell'amministrazione comunale di consegnare le aree alla Gtm per completare il percorso della futura filovia.
Secondo Acerbo, «un progetto impattante come questo, prima di essere realizzato, va fatto conoscere ai cittadini e messo a loro disposizione». A suo dire, «non è opportuna la fretta che sta dimostrando sulla questione l'amministrazione, pronta ad avviare l'iter per la cessione delle aree alla Gtm». Per il consigliere di Rifondazione, si dovrebbero verificare prima i pro e i contro, come ad esempio i costi di gestione e il percorso della filovia, studiando eventuali alternative. La consigliera di Circoscrizione, Guya Marconi, si è detta pronta ad avviare una grossa mobilitazione per bloccare i lavori. Mentre il presidente del comitato Utenti strada parco, Maurizio Biondi, ha ricordato che nessuno finora ha potuto visionare il progetto esecutivo.
Pronta la replica del vice sindaco. «L'amministrazione è disponibile, se necessario», ha detto Fiorilli, «a portare in consiglio il progetto. Sia ben chiaro, però, che non intendiamo aprire sterili dibattiti tesi solo a continuare a bloccare un'opera ferma da sei anni. Dunque, l'approfondimento non va inteso come l'ennesimo escamotage del centrosinistra per paralizzare un'opera che riteniamo fondamentale per uno sviluppo moderno e innovativo della viabilità urbana».
Ma ieri anche l'Udc, che fa parte della coalizione di maggioranza, ha lanciato un appello all'amministrazione, affinché porti all'esame del consiglio il progetto, prima di far partire i lavori, tra l'altro previsti entro settembre. «L'intenzione manifestata dall'amministrazione comunale di accelerare la realizzazione del primo lotto della filovia già dopo le ferie estive», ha osservato il segretario comunale, Andrea Colalongo, «rischia di infiammare lo scontro politico con l'opposizione senza, peraltro, apportare alcun beneficio migliorativo all'esecuzione dell'opera. La nostra preoccupazione è che si possa perdere una preziosa occasione per una riflessione nel merito, attraverso un esame del progetto in aula». «L'aula», ha proseguito, «non dovrà riaprire una sterile discussione sull'utilità dell'opera che, riteniamo, assodata a monte, ma piuttosto favorire un approfondimento dei criteri e delle modalità di esecuzione».
Una richiesta in tal senso è arrivata infine dal consigliere del Pd, Moreno Di Pietrantonio. «Chiediamo», ha sottolineato, «che il progetto venga illustrato in consiglio nei suoi aspetti tecnici e gestionali perché la città ha il diritto di conoscerlo. Crediamo, inoltre, che tutto abbia senso se si pianifica da subito il completamento della filovia a sud e a ovest».

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