Correva l'anno 1996 e il vecchio traccciato ferroviario (insieme all'acquisiszione dell'area di risulta) venne bonificata e fu realizzato il nuovo percorso ciclo pedonale e contemporaneamente fu disposto la realizzazione del percorso filoviario che contemporaneamente avrebbe dovuto essere messo in esercizio con accorgimenti ecologici. Il finanziamento regionale era finalizzato a ciò. Nessuna difficoltà anche popolare esisteva se tutto proseguiva con continuità e speditezza. Ma purtroppo, la Gtm (allora dipendente dalla Regione di sinistra) che gestiva l'appalto inspiegabilmente allungò i tempi e siamo ad oggi.
Ormai i tempi e le condizioni sono mutate radicalmente e quindi mi sembra giusto che tutto debba essere ripensato alla luce della realtà attuale che vede il tracciato fruito da una realtà sociale che in ciò ha trovato grande giovamento. La classe politica tutta dovrebbe aprire un approfondito dibattito tecnico-politico per soddisfare la nuova situazione. Soluzioni alternative ce ne sono ed alcune furono da me anche suggerite.
(*) Carlo Pace (ex sindaco di Pescara)