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Pescara, 26/04/2026
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Data: 15/08/2009
Testata giornalistica: Il Messaggero
Le gabbie salariali ci sono già di Marco di Rocco (*)

Caro direttore, mi sento in dovere di dire la mia rispetto al dibattito che si è scaturito attorno al problema, sollevato dalla Lega Nord, sull'introduzione delle gabbie salariali.
Ritengo, questo argomento, del tutto forviante rispetto al fatto che purtroppo le gabbie salariali, nel nostro paese esistono già dal gennaio scorso. Infatti, con la riscrittura delle regole sulla contrattazione, sottoscritte senza la firma della Cgil e con la condivisione di Bonanni e Angeletti, sono state introdotte le famose gabbie salariali e gabbie dei diritti sindacali, tant'è vero che le nuove regole depotenziano il contratto nazionale, anzi, le nuove regole provano a cancellare il valore universale del Contratto nazionale introducendo aberrazioni storiche come le gabbie. Infatti è chiaramente scritto, nelle nuove regole, che in un territorio, o in un'azienda, è possibile derogare il contratto nazionale, cioè: per accordo sindacale è possibile costituire una sorta di gabbia che peggiori di gran lunga il contratto nazionale. Faccio un esempio: siccome in provincia di Chieti c'è una grande crisi industriale, oltre il 30% in meno di produzioni industriali, per tornare ad essere competitivi, per accordo sindacale, magari separato e con la firma di Bonanni e Angeletti, è possibile peggiorare le condizioni economiche e normative dei lavoratori, con il chiaro risultato che si istituisce una sorta di zona franca dei diritti e del salario. Tutto questo, oggi potrebbe essere possibile grazie all'accordo sottoscritto da Confindustria, governo, Cisl Uil. Ho fatto questa lunga premessa perché non ha torto Berlusconi quando ricorda a Bonanni che bisogna solo applicare le regole sottoscritte separatamente dalla Cgil.
Marco Di Rocco (segretario generale Fiom Cgil Chieti)

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