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Pescara, 26/04/2026
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Data: 17/08/2009
Testata giornalistica: Il Messaggero
Treni, l'orario estivo promette meraviglie ma si viaggia anche senza condizionatore. Tariffe paradosso: il costo della chiamata al call center vanifica lo sconto

ROMA - L'Estate corre calda e veloce sui binari delle ferrovie. Molto calda, caldissima, forse troppo: «In un paese civile non si può viaggiare come bestie al macello! Il 24 luglio su un treno da Milano a Lecce, la tragedia inizia Pescara, si è bloccata l'aria condizionata. Il controllore è comparso un attimo e poi è sparito. La gente cominciava a sentirsi male, a Foggia ho avvisato la Polfer che è intervenuta alla stazione di Bari distribuendo acqua. Siamo arrivati a Lecce con 35 minuti di ritardo, non si può offrire questo servizio ai cittadini». Antonio racconta il suo viaggio infernale, ma giungono tantissime segnalazioni e disagi alla nostra rubrica "Dillo al Messaggero Estate" di utenti scontenti del servizio ferroviario. Da Roma a Torino?
Sì, si può, l'orario estivo Trenitalia parla chiaro, ma sui binari tutto si complica. Partire il 25 agosto per tornare a casa, voleva fare questo Miriam e scrive al Messaggero Estate perché si è accorta di una cosa navigando sul sito di Trenitalia: «Da Roma per Torino parte un treno Eurostar City alle 7.58, costa 58,40 euro in seconda classe e impiega 6 ore e 57 minuti per arrivare, senza cambi. Alla faccia della velocità!» Sette ore di treno non rallegrano nessuno, ma il peggio deve ancora arrivare : «Se decidessi di prendere l'Intercity delle 9.46 in 7 ore e 9 minuti sarei a Torino, per 45,50. Impiegherei 12 minuti di più spendendo 12,90 euro in meno. Con Trenitalia il tempo che risparmi di viaggio costa di 1 euro al minuto. E' incredibile!».
Ma ancora non è tutto, perché Miriam ha deciso di chiamare il call-center di Trenitalia per comprare il biglietto, numero a pagamento al costo di 0,54 euro al minuto. Così ha speso pure parte dei soldi che voleva risparmiare. Binario triste e solitario? Chissà, sicuramente non proprio economico e qualche volta non ti porta dove vorrebbe portarti il cuore. Mauro, di Roma, ha la fidanzata a Taranto e l'estate dei treni per il sud gli ha tagliato i binari, senza preavviso: «Non ci sono più collegamenti diretti, c'è sempre almeno un cambio di treno. La cosa scandalosa è che con l'intercity per 6 ore e mezza di viaggio pago 35,70 euro ma se scelgo l'ebbrezza dell'alta velocità fino a Napoli e poi il solito regionale spendo 19 euro di più e viaggio 15 minuti di più. In questo caso più di 1 euro al minuto per perdere ancora più tempo sul treno. Viva l'alta velocità!».
E quando i cittadini sono anche anziani? Prendere un treno per trascorrere qualche giorno dai nipoti è diventato più difficile da questa estate. Teresa scrive: «Ma è possibile che mia nonna a 73 anni debba mettersi al computer e comprarsi il biglietto con la carta di credito? Alla stazione hanno chiuso la biglietteria, lei internet non sa nemmeno cos'è e l'agenzia chiede i diritti per l'emissione del biglietto». Soldi in più da pagare come previsto dal nuovo contratto di concessione alle Agenzie di Viaggio a Marzo 2009, Trenitalia ha quasi azzerato le commissioni alle agenzie autorizzandole però a far pagare ai clienti i "diritti di emissione biglietto", mentre prima era esplicitamente proibito. Il risparmio di Trenitalia lo pagano i consumatori: «E' il libero mercato, Bellezza!», commenta Teresa. Sarà, ma cancella in un colpo solo la semplicità dell'acquisto di un biglietto per il treno sotto casa.
Il mondo cambia per molti, ma non per tutti e anche in termini di velocità il paesaggio italiano ha tante differenze come Adiconsum sottolinea: «Oggi per percorrere i 662 Km che separano Roma da Milano bastano 3 ore, ma per percorrere i 126 Km che separano Trapani da Palermo, spesso non sono sufficienti 4 ore». Infine scrive infuriata Maria: «Le tariffe scontate al 60% se compri 30 giorni prima? Pubblicità, solo pubblicità, un mese prima il treno Roma-Palermo non compariva neanche! Ho telefonato al call-center, al numero a pagamento, mi hanno detto che non avevano ancora pubblicato l'orario estivo nel sito. Bella la pubblicità eh? E io ho pure pagato per parlarci!» Mai porsi troppe domande in Italia se sei fermo ad un binario.

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