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Pescara, 26/04/2026
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17/08/2009
Il Messaggero
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Berlusconi, stiamo facendo un miracolo all'italiana. Il Ferragosto all'Aquila del premier: il "tour" a Onna, Bazzano, Paganica, Preturo e San Demetrio |
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L'AQUILA - «Era giusto che io fossi qui nel giorno di festa, con voi che avete rinunciato anche a questa vacanza per rispettare la tabella di marcia. Anzi per completare il lavoro con qualche giorno di anticipo». Il ferragosto aquilano di Silvio Berlusconi, accompagnato da Gianni Letta e Gianfranco Rotondi, termina a Cese di Preturo, con l'ennesimo sopralluogo al cantiere dove verranno realizzate case antisismiche per oltre 1.500 persone. La ventesima visita del premier in città serve a ribadire con forza che i lavori non conoscono soste e che la prima scadenza è già fissata: il 15 settembre, tra un mese esatto, verrà consegnato il primo appartamento che il premier ha voluto "battezzare" di persona l'altro ieri. Ci saranno infissi con vetri atermici, impianto di riscaldamento e di aria condizionata e cucina già montata. «Se volete - ha detto Berlusconi ai terremotati che lo hanno "assediato" - portate i vostri mobili, altrimenti ve li diamo noi». Il programma delle consegne sarà completato entro il 31 dicembre. Per il Cavaliere, «contentissimo ed emozionato» è «un miracolo all'italiana, un'impresa straordinaria, quasi magica». «Credo - ha aggiunto - che difficilmente queste case verranno lasciate perché sono molto belle e saranno immerse nel verde». Chi si aspettava una visita "mordi e fuggi" si è sbagliato: il ferragosto aquilano di Berlusconi è stato lungo e anche faticoso. Il presidente è atterrato alla caserma della Finanza nel primo pomeriggio e ha cominciato immediatamente il suo "tour": Onna, Bazzano, Paganica, Stiffe, San Demetrio e Cese di Preturo. Tutti lo fermano, cercano di strappargli una foto, un autografo. Gli operai si fanno firmare i caschetti, una signora gli chiede un ricordo "indelebile" e il Cavaliere gli autografa una maglietta bianca con la scritta "Auguri, Silvio". Lo "show" continua con una donna che gli chiede una foto. Il marito, poco dietro, lo "avvisa": «Guardi che è mia moglie». Pronta la replica: «Guardi che non gliela tocco mica, sa...» scherza il premier. A un gruppo di operai di Trento si rivolge dicendogli: «Siete gente tosta, è merito vostro se le case saranno pronte in anticipo e già oggi siamo avanti di 3-4 giorni». A Onna, dove ad attendere il presidente c'era anche Sabina Guzzanti (che però non è riuscita ad avvicinarlo), Berlusconi guarda compiaciuto l'asilo che sta nascendo sul progetto di una ragazza morta sotto le macerie della casa dello studente. «Intendiamo farle omaggio usando il progetto esattamente come lei lo ha disegnato» ha detto il Cavaliere. A Paganica il Cavaliere visita la scuola elementare di via del Rio, dove sono in corso i lavori per la messa in sicurezza. Qui l'unica nota "stonata" del ferragosto: un tifoso gli grida "Forza Inter!". La ventesima visita, come detto, finisce a Cese di Preturo. Qui gli operai lo accolgono con il solito calore, sventolano i caschetti, lo acclamano. «Mi raccomando, non ditelo ai sindacati comunisti che vi sono così simpatico», ha chiosato con una battuta che suscita una gran risata. Prima di imbarcarsi sull'elicottero, per il ritorno a Roma, il premier si concede l'ormai "tradizionale" foto di gruppo con gli operai. Intanto i comitati cittadini tornano ad alzare la voce. «Come risulta dal censimento - scrive il "3.32" -, gli sfollati con case E, F o in zona rossa, sono all'incirca quarantamila, ai quali bisogna aggiungere tutte le persone che vivevano in abitazioni B e C per le quali i lavori non sono partiti. Un totale di almeno cinquantamila sfollati. Questo è il fallimento del piano Case che prevede solo quattromila alloggi». I comitati si dicono contrari all'ipotesi che «la soluzione per la grave situazione che ci troveremo ad affrontare a settembre sarà quella di continuare a tenere gli aquilani negli albeghi. Ciò vuol dire che L'Aquila sarà spopolata. Settembre non è tempo di migrare, tutti gli aquilani devono tornare!».
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