Glauco Torlontano ha voluto consegnarle personalmente: fidarsi è bene, ma hai visto mai. L'esponente del Pd e noto ematologo s'è presentato ieri in Comune nelle vesti di presidente del comitato pro filovia ed ha rimesso nelle mani del vicesindaco Berardino Fiorilli ben diecimila firme per sollecitare l'amministrazione comunale a premere sull'acceleratore per il completamento della filovia sulla strada parco. Insieme con le firme, l'ex senatore ha anche consegnato a Fiorilli il "libro bianco" della filovia. Bloccato da sei anni eppure già appaltato alla Balfour Beatty, il progetto del filobus stenta a partire anche perchè buona parte dell'opinione pubblica non lo vede di buon occhio, da qui gli scontri ovvero i contrasti a colpi di petizioni e di iniziative pubbliche da una parte e dall'altra. Col risultato che nulla è stato fatto e col passare del tempo i finanziamenti una volta generosi - benchè mai del tutto adeguati - oggi consentirebbero di realizzare solo una parte dell'ambizioso progetto. L'amministrazione cittadina di centrodestro è comunque determinata ad andare avanti e tra i sostenitori del filobus c'è proprio Fiorilli, assessore al traffico.
«Le associazioni - ha riferito il vicesindaco - mi hanno consegnato un enorme faldone con la documentazione con i diecimila "sì" alla filovia raccolti dalle numerose associazioni ambientaliste». Una iniziativa, ha sottolineato Fiorilli, che rafforzerà la convinzione dell'attuale maggioranzaa dover procedere alla svelta affinchè sulla strada parco corra il filobus.
«Dotare Pescara di questa infrastruttura eficace e veloce - ha proseguito l'assessore Fiorilli - ci consentirà di disincentivare l'uso del mezzo privato nei 130mila automobilisti che ogni giorno entrano da nord sul capoluogo adriatico, utenti potenziali della filovia. Nel libro bianco di Torlontano si sostiene poi che servirebbero 56milioni e 222mila euro per definire i quattro lotti dell'opera».