Marciapiedi allineati all'altezza delle pedane dei bus, fermate esterne alle linee di traffico, pensiline dotate di uno spazio per la sosta di carrozzelle. Sono rilievi che l'Arco, l'associazione regionale consumatori, ha fatto alla Gtm, la Gestioni trasporti metropolitani che cura il servizio di trasporto urbano. Arco ha effettuato un'indagine sulla funzionalità dei mezzi tra i fruitori diversamente abili che fanno delle precise richieste. La prima riguarda i marciapiedi alle fermate, allineati e livellati sull'altezza delle pedane. Poi, la possibilità, da parte degli autisti, di accostare completamente senza intralci dovuti alle auto in divieto di sosta; inoltre, tutte le fermate dovrebbero essere esterne dalle linee di scorrimento di traffico, in sostanza, avere delle vere e proprie corsie preferenziale dove effettuare gli stop. Secondo Arco, la mancanza di queste migliorie «rende inutilmente dispendiosi gli interventi relativi alle sole pedane». L'associazione dei consumatori sottolinea inoltre come «l'attrezzatura tenda ad incepparsi con estrema facilità e lo sblocco può avvenire solo manualmente da parte dell'autista che deve lasciare il posto di guida: una soluzione che crea disagio negli utenti e ritardi nello svolgimento del servizio». Arco richiede alla Gtm un vero e proprio piano fermate che ritiene più efficiente e meno dispendiose delle linee "a chiamata" oltre ad un assistente di bordo «che offra un servizio aggiuntivo ai diversamente abili ai quali deve essere garantita la mobilità». Il presidente della Gtm, Michele Russo, parla di «osservazioni condivisibili e l'operato dell'azienda va in questa direzione. A settembre faremo un bando da 52 milioni di euro per l'acquisto di mezzi attrezzati appositamente con pedane che si allineano all'altezza dei marciapiedi».