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Pescara, 26/04/2026
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Data: 20/08/2009
Testata giornalistica: Il Centro
Vigili, 2.300 multe in meno dell'anno scorso. La polizia municipale cambia strategia dopo l'addio di Grippo. Teodoro: «Ristabilita l'amicizia tra cittadini e agenti»

Il bilancio dell'ultimo mese: contravvenzioni in calo, aumentano le rimozioni d'auto. I carriattrezzi richiesti per liberare scivoli box e posti per disabili

PESCARA. Duemilatrecento contravvenzioni in meno, rispetto all'estate dell'anno scorso. E' questo il primo bilancio della polizia municipale a due mesi dall'addio dell'ex comandante, Grippo. I dati forniti dall'assessore, Teodoro, dimostrano che i vigili adesso multano di meno.
Merito degli automobilisti diventati più diligenti e più rispettosi del Codice della strada, oppure degli agenti che ora sono più tolleranti? L'assessore alla polizia urbana parla di maggiore collaborazione tra il vigile e l'automobilista, «che chiede aiuto, si informa su eventuali divieti e si lascia indirizzare verso l'atteggiamento più corretto da tenere sulla strada». «In un mese», dice Teodoro, «siamo riusciti a ristabilire un rapporto di amicizia e fiducia tra i vigili e gli utenti, che non devono avere paura della divisa».
Sta di fatto che, confrontando le cifre di quest'anno con quelle dell'anno scorso, si capisce che qualcosa è cambiato. L'anno scorso, dal 23 luglio al 17 agosto, la polizia municipale guidata dall'allora comandante, Ernesto Grippo, aveva elevato 5.684 verbali. Quest'anno, nello stesso periodo, con il comandante vicario, Giuseppe Chincoli, le contravvenzioni sono scese a 3.365, cioè 2.319 in meno. In compenso, sono aumentate le rimozioni dei veicoli. Tra luglio e agosto dell'anno scorso erano state trasportate dai carriattrezzi 118 auto. Quest'anno, nello stesso periodo, i veicoli sono saliti a 176. Si tratta soprattutto di auto parcheggiate in sosta vietata, nei posti per disabili, davanti agli scivoli dei marciapiedi e ai passi carrai. «Anche in questo caso la scelta della polizia municipale è stata chiara», fa notare Teodoro, «la semplice sanzione di una vettura lasciata in sosta vietata, a discapito delle utenze deboli, non sortisce alcun effetto». «Se un disabile chiede l'intervento dei vigili per denunciare la presenza di un'auto che non gli permette di scendere dal marciapiedi», conclude, «chiede che quel veicolo venga spostato e non semplicemente multato, perché il suo obiettivo non è quello di aiutare il Comune a fare cassa».

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