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Data: 23/08/2009
Testata giornalistica: Il Centro
Spaccata in due l'Italia dei treni. Tir e auto giù dal viadotto. Bloccata la ferrovia tra Salerno e Battipaglia. C'è un morto. Passeggeri fermi per ore. In migliaia trasferiti con i pullman

SALERNO. Un tragico incidente stradale manda in tilt il traffico ferroviario nel primo fine settimana del controesodo agostano: un'auto e un tir precipitano da un cavalcavia della strada statale 18 e finiscono sui binari, nel Salernitano. Muore, in circostanze raccapriccianti, un uomo di 56 anni; tre persone rimangono ferite, una è grave.
E l'Italia rimane divisa in due per molte ore, con cinquemila passeggeri bloccati, in una giornata di caldo asfissiante, nelle stazioni delle località estive direttamente coinvolte. I ritardi della circolazione dei treni hanno riguardato però tutta la penisola, risolvendosi solo la scorsa notte.
La sequenza dell'incidente viene ricostruita con prudenza: non vi è stato uno scontro frontale, e probabilmente l'autotreno ha tamponato la Ford Fiesta, rimasta poi schiacciata. Dall'auto si sono salvate due persone, sbalzate miracolosamente fuori nell'impatto, grazie alla circostanza che gli sportelli si sono aperti. Quello che resta della vettura è un ammasso di lamiere e una vittima irriconoscibile: per ore non si sa neppure se sia un uomo o una donna. Alla fine il corpo viene identificato in quello di Mario Finizio, 56 anni, salernitano. Con lui c'erano Matteo Cappuccio, il proprietario dell'auto, 63 anni (ricoverato nel reparto di chirurgia dell'ospedale di Battipaglia, prognosi di 20 giorni) e Gilles Pappalardo, 31 anni, di Cetara, che ha subito diverse escoriazioni, ma è stato già dimesso. A bordo dell'autotreno c'era invece Luca Forte, 21 anni, di Paternò (Catania). Ricoverato all'ospedale San Leonardo di Salerno, per fratture multiple agli arti inferiori, ha una prognosi di 40 giorni. Sottoposto al test sull'alcol, è risultato negativo. Sulla statale 18 - l'incidente è accaduto fra Battaglia e Salerno - il traffico viene rallentato molto. In serata è stata riaperta la carreggiata in direzione nord.
Il pomeriggio di canicola ha bloccato 5000 passeggeri fra le stazioni di Battipaglia, Agropoli, Capaccio. Nove i convogli rimasti fermi, costretti a rientrare in qualche caso nelle stazioni di provenienza. Migliaia di persone attendono di essere trasbordate sui pullman sostitutivi, che danno la precedenza ad anziani, donne e bambini; la protezione civile regionale ne mette a disposizione 32. I volontari, assieme al personale Fs e del 118 intervengono con migliaia di bottiglie d'acqua e viveri, per rifocillare turisti e pendolari. Diversi i casi di malore. Facce sconsolate per chi aspetta il treno per prendere un aereo: molti perdono le coincidenze.
Momenti di grande agitazione si vivono anche a Napoli Centrale. La situazione rientra intorno alle 18.40: quando viene riaperto il primo binario. Battipaglia, stazione cruciale del disagio, è specchio di quanto, progressivamente, avviene nelle vicine stazioni del salernitano: si mettono in moto i 4 treni bloccati; alle 18.54 viene riaperto anche il secondo binario. In serata però diversi treni regionali vengono cancellati e disagio più forte è dei pendolari, smarriti fra il cartellone e i binari. Il ritardo medio è di un'ora; un intercity proveniente da Roma segna il picco, arrivando con 2 ore e 15 minuti di ritardo. Proteste anche vivaci, ma non vi sono incidenti: si ha comprensione nell'apprendere che a causare il disservizio è stato un tragico incidente.

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