ROMA - Si scalda la corsa per la Tirrenia. «Siamo interessati alla gara per la privatizzazione. Non sappiamo ancora se soli o in cordata, prima bisogna vedere il bando». Il presidente della Moby Spa, Vincenzo Onorato, dichiara l'interesse della sua compagnia di navigazione ad acquisire il 100% della società-madre, del gruppo Tirrenia, oggetto di un bando di gara annunciato dal ministro dei Trasporti per la metà di settembre.
«Non precludo nessuna possibilità, lascio tutte le porte aperte - dice Onorato - i rapporti con il presidente di Confitarma sono ottimi, siamo interessati ad acquisire tutta la società ma, ripeto, prima bisogna vedere le condizioni del bando».
Positivo il giudizio dell'armatore privato sull'operazione di privatizzazione della compagnia di navigazione pubblica tuttavia alcune perplessità riguardano «il passaggio delle 4 controllate alle regioni, si passa dallo Stato alle regioni mantenendo i contributi, non mi sembra - osserva - una privatizzazione». Netto poi il giudizio di Onorato sulla condizione dei conti di Tirrenia: «Posto che non è facile leggere il bilancio del gruppo, il valore della flotta al netto dei debiti dà un risultato negativo; la quantificazione della flotta non copre i debiti» superiori, secondo Onorato, agli 800 milioni di euro.
«È un'operazione complessa per questo è prematuro valutare ora, occorre necessariamente aspettare di leggere il bando» ripete l'armatore convinto dell'interesse di altri gruppi di cabotaggio nel panorama italiano. Ma, «fino a che non c'è il bando sono tutti interessati e nessuno è interessato».
La UiL chiede subito chiarezza e teme uno spezzattino della società. «C'è l'interesse - sostiene il sindacato - non ad acquisire ma a far sparire Tirrenia, salvo la disponibilità a raccattarne a prezzi stracciati alcuni pezzi».