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Pescara, 26/04/2026
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Data: 23/08/2009
Testata giornalistica: Il Messaggero
Tir e auto sui binari, linea in tilt per 5 ore. Cinquemila passeggeri bloccati nei treni. Un morto e 2 feriti nell'incidente alla periferia di Battipaglia. Chiusa anche la A3

BATTIPAGLIA - «Un boato poi è andata via la luce». Annamaria Santi, una signora che abita in un edificio accanto alla ferrovia alla periferia di Battipaglia, racconta lo schianto che le ha fatto tremare casa. «Non pensavo fosse un incidente stradale, poi mi sono affacciata e ho visto sui binari il disastro». Tra i binari e la massicciata c'era un imponente camion frigorifero, sotto c'è accartocciata una piccola vettura nera, poi più in là, sulla strada ferrata, due persone apparentemente senza vita: una scena allucinante.
Un attimo prima, venti metri più su, l'impatto tra una vetturetta e un tir, poi il volo dal viadotto e lo schianto in mezzo ai binari. Tra le lamiere restano imprigionate due persone, una delle quali morta sul colpo; altre due finiscono distese tra le traversine. È la sequenza drammatica dell'incidente che ieri pomeriggio ha messo fuori uso le linee ferroviarie italiane meridionali. Nell'impatto è morto un passeggero dell'auto, Mario Finizio, salernitano di 56 anni che siedeva sul divano posteriore; sono rimasti feriti il conducente della vettura, Matteo Cappuccio di 64 anni di Salerno e l'altra persona seduta accanto a lui, Gilles Pappalardo di 31 anni di Cetara; ferito anche il conducente dell'autotreno, Luca Forte di 21 anni siciliano che era rimasto con le gambe incastrate tra le lamiere.
Lo scontro è avvenuto su un viadotto che scavalca la ferrovia a due binari che collega Napoli a Reggio Calabria, a qualche centinaio di metri dalla rotatoria, alla periferia del centro abitato di Battipaglia, che porta all'autostrada Salerno Reggio Calabria. I mezzi procedevano dalla rotatoria verso Agropoli quando è avvenuto l'impatto. Il mezzo pesante trascinando con se la vettura, si è incuneato in un tratto non protetto tra il guard rail e le grata del viadotto. Un budello tra rovi e canne, proprio accanto ad un allevamento di cavalli, che si incunea verso la ferrovia che ha consentito il passaggio sia del grande automezzo che della vettura che ne è rimasta schiacciata, ridotta ad un grosso gomitolo di acciaio. Nessun ostacolo ha frenato la corsa che si sarebbe altrimenti arrestata sulla statale. I due mezzi hanno tranciato le linee elettriche precipitando sul binario che procede verso nord.
«Un'assurdità, pochi metri prima o dopo e le barriere d'acciaio avrebbero impedito il volo», spiega il questore di Salerno Vincenzo Roca che ha coordinato i soccorsi.
Erano da poco passate le 14 di ieri pomeriggio quando è avvenuto l'impatto tra la Ford e il camion. Probabilmente, immettendosi da sinistra sulla statale, il conducente della vettura non ha visto sopraggiungere il mezzo pesante.
L'impatto è avvenuto all'imbocco della strada delle vacanze che da Battipaglia conduce alle località turistiche del Cilento. Il traffico del controesodo è andato immediatamente in tilt, i treni sono rimasti bloccati per cinque ore. Nelle stazioni ferroviarie di Sapri, Agropoli, Battipaglia migliaia di passeggeri si sono riversati sulle banchine.
L'autostrada Salerno Reggio è rimasta chiusa allo svincolo di Battipaglia, anche la statale è rimasta chiusa fino a tarda sera per consentire di metter in sicurezza il viadotto. Intanto si è tentato di liberare i binari nel minor tempo possibile. Una grossa autogrù dei vigili del fuoco ha dovuto rimuovere i mezzi con mille precauzioni per evitare di danneggiare la linea ad alta tensione della ferrovia.
Due feriti sono trasportati al vicinissimo ospedale di Battipaglia (gli occupanti della vettura sono rimasti quasi illesi); un'ambulanza ha trasferito all'Ospedale «Ruggi» di Salerno il camionista che ha avuto una prognosi di 40 giorni. Solo in serata il traffico ferroviario è ripreso lentamente, ritornando alla normalità nella notte.

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