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Pescara, 26/04/2026
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Data: 24/08/2009
Testata giornalistica: Il Centro
Attenti alla ferrovia e alle promesse

SAREBBE bene tornare a parlare della ferrovia Pescara-Roma la cui ristrutturazione funzionale è ormai un problema diventato maggiorenne per età e sempre con più deboli speranze che si addivenga a una soluzione. E' di pochi anni fa l'ultima presa in giro, quando ministro di Trasporti e infrastrutture era Di Pietro che vantò allora e in seguito di essere stato l'unico a far assegnare una somma per gli interventi. Ma agli abruzzesi non fu spiegato che il finanziamento era a favore della regione Lazio e che sarebbe stato adoperato per la tratta ferroviaria Guidonia/Roma. E', invece, recente la notizia secondo cui il senatore Di Stefano, mostrando dei fogli, afferma che il governo Berlusconi ha assegnato i fondi Fas ed altro per l'Abruzzo. Osserviamo che il riferimento a fondi per l'Abruzzo in un documento-tipo verbale di una riunione non significa che i soldi vi siano. Si potrà dire che i fondi vi sono quando il senatore mostrerà la delibera Cipe. E non pare tutto tranquillo, dato anche un certo comportamento della Regione che sembra non eccellere in quanto di sua competenza. In tema di infrastrutture ferroviare sembrano farsi strada dei retropensieri: nell'approfittare di una triste situazione si sta forse profilando l'idea di realizzare una ferrovia L'Aquila-Carsoli, prodroma di un futuro vincente asso politico Teramano/Aquilano. Un campanello d'allarme per l'area Sulmona-Avezzano e soprattutto per Pescara/Chieti.

Elsa Spadaccini Francavilla al mare

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