AVEZZANO. Nove milioni di euro per completare l'incompiuta della Marsica: l'Interporto. I fondi, stanziati dalla Regione, arrivano dall'Unione europea: i lavori andranno conclusi entro giugno 2010. Potrebbe divenire un centro strategico di Protezione civile per l'Italia centrale.
I FONDI. La giunta regionale, su proposta dell'assessore ai Trasporti Giandonato Morra, ha concesso 9,3 milioni di euro per il completamento del Centro smistamento merci. «Ciò dimostra», ha commentato l'assessore regionale Daniela Stati «l'attenzione del Governo regionale per la Marsica e le zone interne. L'assessore Morra ha colto l'importanza dell'Interporto che potrà diventare determinante per il miglioramento del tessuto produttivo locale». I primi fondi comunitari furono stanziati nel 2000 e avrebbero dovuto essere spesi entro il 2006.
I LAVORI. I fondi permetteranno di completare i lavori nel giro di pochi mesi, anche perché la rendicontazione della spesa alla Comunità Europea dovrà avvenire entro il 30 giugno. L'assegnazione è avvenuta con la massima celerità per non perdere i finanziamenti.
LA STRUTTURA. Il centro, finanziato con il Docup 2000-2006, rientra tra i progetti strategici regionali finalizzati all'attivazione del trasporto combinato utile al sistema produttivo regionale e alla riduzione dei volumi di traffico.
ETERNA INCOMPIUTA. In passato l'interporto fu inaugurato per ben due volte, la prima a gennaio del 2005. Sempre alla vigilia di consultazioni elettorali e con l'assicurazione da parte dei promotori dell'iniziativa che la struttura sarebbe entrata subito in funzione con un conseguente sviluppo dell'occupazione. Invece l'apertura è sempre rimasta un miraggio, così come i nuovi posti di lavoro promessi.
POLO STRATEGICO. Logisticamente si tratta di una struttura di notevole qualità, posizionata a ridosso di grandi città come Roma e Napoli e centrale rispetto al territorio italiano. La sua funzionalità si è potuta verificare anche per l'emergenza sismica: due capannoni e parte della palazzina Uffici sono stati concessi alla Protezione civile regionale. «L'interporto», ha affermato la Stati «ha tutte le carte in regola per entrare a far parte della rete di Protezione civile per l'area geografica del centro Italia».