LA VIABILITA' Il quadrilatero doveva partire entro l'estate La Cna accusa: «Manca un progetto concreto»
AVEZZANO. Slitta la sperimentazione dell'anello a senso unico in centro. Doveva essere avviata prima della riapertura delle scuole. Il nuovo Piano traffico, un provvedimento atteso ormai da 21 anni, dovrà quindi attendere ancora prima di vedere la luce. Dure le reazioni di associazioni di categoria e cittadini: «Un piano destinato a divenire una clamorosa incompiuta della città».
QUADRILATERO. L'ormai famoso anello a senso unico, il cosiddetto "quadrilatero" (via XX Settembre, via Montello, via Montevelino e via Roma), doveva essere istituito entro l'estate, prima della riapertura delle scuole. Nelle strade dell'area interna sono stati realizzati dei varchi, come quelli di via Corradini, isole salvapedoni, corsie pedonali preferenziali e dispositivi per la riduzione della velocità. Tutto ciò in vista dell'istituzione del quadrilatero.
I FONDI. La realizzazione del piano traffico prevede per il primo anno l'impiego di 320 mila euro. Per i due successivi anni, invece, saranno impiegate due quote da 300 mila euro. La spesa totale prevista sarà, comunque, di un milione e 80 mila euro. Oltre 150 mila, inoltre, saranno messi a disposizione da privati. L'approvazione in consiglio del piano avvenne a luglio 2004, e la giunta deliberò a dicembre dello stesso anno.
PARCHEGGI. Il piano prevede anche la realizzazione di duecento posti auto in centro, ma i tempi saranno più lunghi. Verranno realizzati due parcheggi sotterranei che nasceranno in piazza Matteotti e piazza Martiri di Capistrello. L'investimento previsto è di 8 milioni di euro e il progetto preliminare è stato approvato. Il bando prevede l'intervento di un privato grazie a un project financing. Chi farà l'offerta migliore si aggiudicherà l'appalto per la costruzione dei parcheggi ma anche le spese di realizzazione delle opere. Percepirà, però, anche i proventi dei ticket a pagamento.
LE REAZIONI. «Mi sembra la grande incompiuta di questa amministrazione», ha affermato Roberto Verdecchia, consigliere Pd di minoranza, «ora probabilmente dovremo attendere la prossima estate e di nuovo la chiusura delle scuole, e così via. Sarebbe il caso, piuttosto, di sostituire gli assessori che si sono dimessi. Quello al Traffico dopo due mesi non è stato ancora rimpiazzato, la città ha bisogno di andare avanti».
«Un progetto dato già per fatto di fronte all'opinione pubblica», ha affermato Pasquale Cavasinni della Cna, «ma che invece ancora non è stato realizzato nonostante siano passati anni e anni. Bisogna constatare che per risolvere il problema del traffico non c'è un progetto concreto».
«Il Piano sarebbe dovuto partire prima dell'inizio dell'anno scolastico», commenta Roberto Donatelli dell'Ascom, «ma aspettiamo ancora con ansia che venga sperimentato l'anello a senso unico. L'abbiamo visto nascere con l'amministrazione Spallone e sostenuto. Se ne parla da tanto e a questo punto è giusto che avvenga la sperimentazione».
«Io credo che sotto non ci sia un problema tecnico, ma politico», afferma Dario Andreozzi, promotore del comitato pro isola pedonale, «sono stati investiti dei fondi per favorire i pedoni in centro ma è stata una trovata che non ha funzionato visto che le auto viaggiano comunque a velocità elevata in centro. La prova che ad Avezzano manca un'isola pedonale sta nel fatto che», conclude Andreozzi, «nei giorni dei Sentieri del gusto la città è stata valorizzata e gli introiti per i commercianti sono aumentati. Tutto ciò senza problemi di traffico».
Floris va avanti: «Si cambia anche con le scuole aperte»
AVEZZANO. «La sperimentazione dell'anello a senso unico si farà anche con le scuole aperte».
Ad assicurarlo è il sindaco Antonio Floris che chiarisce come l'inizio dell'anno scolastico non impedirà al progetto che prevede l'istituzione del senso unico nel quadrilatero di andare avanti.
La sperimentazione sarebbe dovuta avvenire nei mesi estivi, quando il traffico in centro è minore rispetto al resto dell'anno. Per diverse questioni, però, tutto è saltato.
La causa principale dello slittamento, secondo il primo cittadino, è quella di carattere burocratico. «Purtroppo l'ufficio di Ragioneria non ha concesso la disponibilità delle somme a causa del patto di stabilità», ha spiegato Floris, «un meccanismo farraginoso che ci ha costretti a posticipare l'intervento di sperimentazione. La stessa cosa», ha aggiunto, «è avvenuta per il parcheggio allo stadio. Comunque sia», ha chiarito, «le somme potrebbero essere disponibili prima del 31 dicembre, in modo che possa partire la sperimentazione del senso unico».
La mancata disponibilità dei fondi per mettere in atto l'intervento più importante del piano traffico, sempre secondo il sindaco Floris, si sarebbe verificata soprattutto a causa delle emergenze sull'edilizia scolastica dovute al terremoto.
«Abbiamo dovuto fare delle scelte», ha sottolineato il sindaco, «e le priorità erano le scuole. Interventi sono stati eseguiti nelle strutture scolastiche di via Don Minzoni, via Pereto, e sulle scuole di via Garibaldi, dove sono è stato necessario fare dei carotaggi per valutare esattamente l'idoneità sismica. Ovviamente», ha concluso il sindaco Floris, «ciò non impedirà di portare a termine il Piano traffico».